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Sanità | 20 settembre 2023, 18:04

Più risorse per la progettazione dei nuovi ospedali del Piemonte

Passa da 30 a 42 milioni di euro il fondo a disposizione delle aziende sanitarie regionali per la progettazione di nuove strutture

Più risorse per la progettazione dei nuovi ospedali del Piemonte

La Giunta regionale ha approvato oggi l’innalzamento da 30 a 42 milioni di euro delle risorse del fondo a disposizione delle aziende sanitarie per le progettazione degli interventi di edilizia sanitaria in Piemonte.

La Regione Piemonte infatti risulta assegnataria di 1,7 miliardi di euro da parte di Inail per la progettazione e la realizzazione di una serie di interventi di edilizia sanitaria: queste risorse coprono anche le spese per progettazione, ma non le anticipano. Già lo scorso anno, infatti, la Regione aveva attivato un fondo da 30 milioni di euro per anticipare alle Asl i costi delle progettazioni che verranno poi restituiti da Inail all’atto dell’approvazione del progetto e del suo finanziamento.

A fronte dell’aumento dell’inflazione e dei costi generali che coinvolgono tutti i settori produttivi, la Regione ha oggi deciso di mettere in sicurezza l’avanzamento di tutte le progettazioni e quindi di aumentare la capienza del fondo da 30 a 42 milioni, sufficienti a coprire i costi delle progettazioni in corso nel 2023 degli interventi che saranno finanziati da Inail che, quindi, provvederà a restituire queste risorse alle aziende sanitarie.

"Prosegue il piano di realizzazione dei nuovi ospedali del Piemonte che, nei prossimi anni, segnerà una decisa modernizzazione della nostra rete ospedaliera in grado di rispondere con ancora maggiore efficienza ai bisogno di salute delle nostre comunità – dichiara il presidente del Piemonte Alberto Cirio – Con le ulteriori risorse a disposizione, le aziende sanitarie sono in grado di coprire tutte le progettazioni in corso, in attesa delle risorse che verranno messe a disposizione da Inail per la realizzazione delle opere".

"La partita dell’edilizia sanitaria – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - è strategica per la modernizzazione, non più procrastinabile, del parco ospedaliero del Piemonte. Abbiamo in progetto la costruzione di otto nuovi ospedali in tutta la regione. Le Aziende sanitarie regionali appaltatrici di queste opere devono poter contare sul sostegno della Regione, sia per garantire il finanziamento dei progetti, sia per potersi confrontare sui passaggi tecnici e burocratici riguardanti le gare di appalto e i cantieri. Per questo, abbiamo ulteriormente implementato il fondo a disposizione delle Aziende sanitarie per la progettazione degli ospedali e messo a loro disposizione, tramite Azienda Zero, un gruppo di lavoro di professionisti consultabile in caso di necessità, in aggiunta alla convenzione quadro attiva con il Politecnico di Torino per affrontare le maggiori criticità legate agli appalti e alla costruzione degli ospedali".

“Continua la telenovela della Giunta Cirio sugli ospedali Inail. A pochi giorni, infatti dalla scadenza dei termini, prevista per il 30 settembre, scopriamo durante la Conferenza dei Capigruppo che servono, con urgenza, nuove risorse: non solo 30 milioni, ma addirittura 42! E non ci è dato di sapere se saranno sufficienti. Stupisce decisamente che Cirio e Icardi abbiamo diffuso la notizia a mezzo stampa, annunciando in pompa magna “l'innalzamento da 30 a 42 milioni di euro delle risorse del fondo a disposizione delle aziende sanitarie per le progettazione degli interventi di edilizia sanitaria in Piemonte” dato che l’Assessore Icardi aveva garantito solo un mese e mezzo fa che le Asl avrebbero proceduto autonomamente, senza ricorrere all’utilizzo dei fondi” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

“I nodi, purtroppo, sono venuti al pettine – conclude Gallo - Non solo le ASL avranno bisogno dei 30 milioni, ma non basteranno e nonostante i toni trionfalistici di Cirio e Icardi la verità è un’altra: siamo lontani dal vedere realizzati i nuovi ospedali. Incontreremo ancora difficoltà e rinvii e saranno i cittadini a pagarli. Ecco un altro fallimento di Cirio”.

C.S.

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