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Economia | 22 maggio 2023, 16:40

Presidio dei lavoratori Cup Piemonte sotto la sede del Consiglio regionale

Domani, martedì 23 maggio, dalle ore 10, si riuniranno in assemblea pubblica

Presidio dei lavoratori Cup Piemonte sotto la sede del Consiglio regionale

Le lavoratrici e i lavoratori del Cup Piemonte, che operano nel call center per le prenotazioni dei servizi sanitari regionali, si riuniranno nella giornata di martedì 23 maggio alle ore 10 in assemblea pubblica, sotto la sede del Consiglio Regionale in Via Vittorio Alfieri 15, a Torino, per denunciare le criticità attuali della Sanità Piemontese.

Il Cup Piemonte, che gestisce le prenotazioni per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, è un servizio essenziale per l’intera collettività ma tuttavia, dal 2010, la Regione lo ha esternalizzato in appalto ad aziende esterne.

La politica delle esternalizzazioni ha causato una forte diminuzione di stipendio per le lavoratrici e i lavoratori e non ha portato ad una maggiore efficienza del servizio sanitario in termini di riduzioni delle liste di attesa.

Nonostante questo, gli addetti del Cup, assunti tutti con contratto part-time involontario, hanno sempre mantenuto altissimi livelli di professionalità garantendo, grazie alla loro continua formazione ed esperienza, il primo contatto tra paziente e servizio sanitario regionale, mettendoci impegno e competenze.

“Abbiamo deciso di indire l’assemblea pubblica – spiegano Enea Schipano della Filcams-CGIL di Torino e Cristina Ronco della Filcams-CGIL di Novara, insieme a Luigi Romeo del Nidil Cgil di Torino che rappresenta i lavoratori in somministrazione, anch’essi presenti in numero consistente sull’appalto - per difendere e rafforzare il valore di una sanità pubblica universale ed efficiente. L’attuale politica sugli appalti incentrata sul risparmio economico del committente non tutela né garantisce la buona e piena occupazione e la qualità del servizio pubblico essenziale”.

Si rivendica l’assunzione di personale Sanitario per poter garantire prenotazioni di visite specialistiche ed esami in tempi ragionevoli, sbloccando le agende, per una Sanità Pubblica accessibile a tutte e tutti. “Nel contempo - sottolineano i sindacalisti della Cgil - chiediamo alla politica, visto l’imminente conclusione dell’appalto, un tavolo per una contrattazione con la Regione Piemonte anche per valutare la re-internalizzazione del servizio Call-Center, fondamentale ed essenziale per la Sanità e per tutte e tutti i cittadini Piemontesi”.

C.S.

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