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Economia | 18 marzo 2023, 14:50

Fondazione Crt, è il miglior bilancio degli ultimi 10 anni

Non si è ancora sciolto il nodo sul futuro presidente (anche se la permanenza di Quaglia è più che possibile), l'ente migliora patrimonio, avanzo di esercizio e posizione finanziaria netta: pronti 60 milioni per il 2023

Fondazione Crt, è il miglior bilancio degli ultimi 10 anni

In attesa di capire il destino della poltrona più alta (anche se la permanenza di Giovanni Quaglia appare tutt'altro che lontana, come ipotesi), la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino celebra il miglior bilancio degli ultimi dieci anni.

Numeri in grande crescita

I numeri parlano infatti di un avanzo di esercizio di 127,2 milioni (in crescita del 42,6%), una posizione finanziaria netta a 569 milioni (+73,4%) e un patrimonio investito che, a valori di mercato, supera i 3 miliardi. E ci manca poco per non farme il miglior bilancio di tutta la storia della fondazione di origine bancaria, dal 1991.

Sono orgoglioso di questo bilancio davvero straordinario, che rappresenta il punto di eccellenza dei miei sei anni alla guida della Fondazione – afferma il presidente Quaglia –. La condivisione delle scelte strategiche da parte degli organi e il grande lavoro di squadra coordinato dal segretario generale hanno contribuito in maniera determinante al risultato finale, ancora più significativo in un contesto generale tanto complesso e incerto. La Fondazione Crt riparte da qui, pienamente consapevole delle proprie responsabilità e del proprio ruolo a sostegno della crescita e dello sviluppo del territorio, per affrontare e vincere, insieme alle istituzioni, al Terzo Settore e al mondo produttivo, le sfide della transizione sociale, ecologico-energetica e digitale”.

Il semaforo verde è arrivato dal cda di Fondazione Crt, mentre ad aprile il documento sarà sottoposto all’esame del Consiglio di Indirizzo. 

È il miglior bilancio dell'ultimo decennio, che conferma l'efficacia della strategia perseguita nella gestione degli asset in portafoglio della Fondazione CRT, in un anno coronato anche dal successo dell’operazione Atlantia e dal ritorno della partecipazione nella banca conferitaria su valori plusvalenti, pur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da una marcata incertezza del quadro globale – dichiara il segretario generale, Massimo Lapucci –. Il patrimonio si attesta saldamente a valori di mercato superiori ai 3 miliardi di euro, con una posizione finanziaria netta che consolida il trend di crescita superando i 560 milioni e arrivando a totalizzare un incremento complessivo di circa 800 milioni negli ultimi 10 anni. Gli ottimi risultati a consuntivo vanno letti anche attraverso la lente della progressiva integrazione dei criteri ESG nelle scelte di investimento della Fondazione”.

"Coperte" le erogazioni per i prossimi tre anni 

Nonostante il periodo non facile (a livello globale), la solidità di Fondazione Crt permette di alimentare con 60 milioni l’attività istituzionale 2023 ed effettuare accantonamenti significativi alle riserve patrimoniali: 25,4 milioni (erano stati 17,8 nel 2021) alla riserva obbligatoria e 19,1 milioni (13,4 nel 2021) alla riserva per l’integrità del patrimonio. Altri 5,5 milioni (2,3 nel 2021) sono stati destinati al Fondo nazionale per il volontariato ed è cresciuto di oltre il 40% il contributo della Fondazione al Fondo nazionale per le iniziative comuni istituito dall’Acri. Con l’accantonamento di 1 milione al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, quest’ultimo si attesta a 157,5 milioni, in linea con il 2021, e corrisponde a circa tre annualità erogative: un’ulteriore garanzia sotto il profilo della continuità e della forza dell’attività istituzionale della Fondazione anche in futuro. 

I proventi ordinari salgono a 196,5 milioni (+73% rispetto ai 113,6 del 2021). Questa dinamica positiva ha beneficiato, in particolare, dell’incremento del 30% dei dividendi e proventi assimilati, che ammontano complessivamente a 108,4 milioni di euro (83,5 nel 2021) e del brillante risultato dell’attività di negoziazione, salita a 202,4 milioni (26,4 nel 2021).

La posizione finanziaria netta alla fine dell’anno è significativamente cresciuta a 569 milioni, rispetto ai 328 a fine 2021. Il patrimonio investito è ulteriormente cresciuto nei primi mesi di quest’anno, attestandosi a 3,25 miliardi di euro (+13% sul 2021). 

La gestione del patrimonio è stata caratterizzata nel 2022 dall’operazione straordinaria che ha portato al delisting di Atlantia: la Fondazione ha aderito all’OPA per l’intera quota in portafoglio, pari al 4,54% del capitale, con reinvestimento del 3% nella holding Schemaquarantadue e monetizzazione della restante parte.  

 

65 milioni per 1400 progetti nel corso del 2022

Nel 2022 la Fondazione Crt ha attivato oltre 65 milioni di euro per l’attività istituzionale, rendendo possibili circa 1.400 progetti in molteplici ambiti: il recupero e la valorizzazione dei beni artistici, architettonici, paesaggistici e il rilancio del settore culturale; lo sviluppo dell’innovazione e della ricerca scientifica e tecnologica, la formazione della next generation, il rafforzamento delle competenze anche digitali, l’investimento sui giovani talenti, il contrasto della povertà educativa minorile; la tutela dell’ambiente di fronte alla doppia sfida energetica e idroclimatica, il sostegno al welfare, la tutela della salute pubblica, la promozione dell’inclusione, l’impulso all’imprenditoria sociale anche attraverso la leva dei Big Data, il consolidamento del sistema di primo intervento del 118 e della protezione civile. A queste modalità di intervento la Fondazione ha affiancato ulteriori iniziative a impatto orientate allo sviluppo (social impact investments o mission related investments), mettendo complessivamente a disposizione del territorio circa 69 milioni di euro.

Massimiliano Sciullo

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