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Cronaca | 11 gennaio 2023, 19:10

Tragedia Mottarone, il gip si riserva di decidere sulla proroga delle indagini

Questa mattina udienza lampo al tribunale di Verbania

Tragedia Mottarone, il gip si riserva di decidere sulla proroga delle indagini

Udienza lampo questa mattina al tribunale di Verbania per la decisione sulla richiesta di proroga delle indagini sul disastro della Funivia del Mottarone.

All’udienza, che è durata pochi minuti sono arrivati gli avvocati Marcello Perillo, difensore di Gabriele Tadini, il caposervizio della funivia che si è autoaccusato di aver inserito i “forchettoni” nell’impianto dei freni di emergenza e Pasquale Pantano, legale di Luigi Nerini.  Presente anche l’avvocato Giovanni Bonalumi, difensore della SCF, la società che si era occupata della realizzazione della “testa fusa”.

Assenti invece gli avvocati della società Leitner e dei suoi vertici ( l’azienda di Bolzano che gestiva la manutenzione dell’impianto) che questa mattina avevano annunciato la propria decisione di non prendere parte all’udienza ”non avendo nulla da opporre alla eventuale prosecuzione delle indagini”, e la volontà di “rimettersi alla decisione che il giudice per le indagini preliminari andrà ad adottare”. A sorpresa non si è presentato all’udienza nemmeno l’avvocato Andrea Da Prato, difensore di Enrico Perocchio, direttore tecnico della funivia. Era stato proprio Da Prato a opporsi alla proroga delle indagini, e a seguito della sua opposizione il Gip aveva convocato l’udienza di oggi.

“Non vi era alcuna necessità di presenziare –ha spiegato ai cronisti l’avvocato Da Prato– perché si tratta –dice Da Prato-  di un passaggio del tutto fisiologico del procedimento penale, che consente al GIP di esercitare il controllo giurisdizionale sulle attività del PM e, in particolare, di verificare se sussistano o meno ragioni che giustifichino il prolungamento dei tempi di indagine previsti. Le difese, su questo passaggio, possono interloquire con memorie, ciò che già abbiamo fatto, affidandoci dunque alla decisione del Giudice. In altri termini non ci siamo 'opposti' alle naturali attività di indagine, ma abbiamo interloquito, nelle forme previste dal codice, sul punto”.

In aula tutti gli avvocati presenti hanno dichiarato di non opporsi alla proroga. Il giudice si è riservata la decisione, ma appare evidente che la proroga sarà accordata.


ECV

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