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Sport | 08 settembre 2022, 14:20

Valori e passione a “SportivaMente” con Sergio Pellissier e Claudio Rossetto

FOTO – L’ex calciatore di Serie A e attuale presidente della Clivense e il responsabile velocità della nazionale di nuoto sono stati i protagonisti al Mizar Park di Busto del secondo appuntamento del “Festival dei Libri Sportivi”. Stasera la nuova tappa con Dan Peterson e Nicoletta Romanazzi in piazza Monte Grappa a Varese

Valori e passione a “SportivaMente” con Sergio Pellissier e Claudio Rossetto

È stata una serata all’insegna dello sport, vero, formativo, che fa crescere, ricco di valori, quella che ieri al Mizar Park di Busto Arsizio ha visto protagonisti due grandi del mondo dello sport: Sergio Pellissier e Claudio Rossetto. L’ex calciatore e attuale presidente e fondatore della Clivense e il tecnico dei velocisti della nazionale di nuoto sono stati i protagonisti del secondo appuntamento di "SportivaMente - il Festival dei libri sportivi", iniziativa organizzata dai nostri giornali del territorio provinciale (InformazioneOnline.it, VareseNoi.it, ilSaronno.it, LuinoNotizie.it).

Erano presenti l’assessore allo sport Maurizio Artusa, i rallisti Mauro e Simone Miele, Manuela Carnini (ex olimpionica di nuoto sincronizzato, oggi medico e artista), Riccardo Oprandi della Pro Patria marketing, Giacomo Frisenda, responsabile Forus per la zona, Luca Polacchi, allenatore della Busto Pallanuoto, Fabrizio Ranisi, vicepresidente vicario Assb.

Gli ospiti della serata hanno tenuto alte le virtù non solo del calcio e del nuoto, ma di tutto lo sport. Tant’è che di fronte alla domanda “com’è nato questo libro” che Enrico Anghilante, editore delle testate promotrici dell’incontro, ha rivolto a Matteo Renzoni, l’autore di Ho fatto 31. Sergio Pellissier. Vita, porte, miracoli, rimarca di aver voluto «descrivere un calcio vintage, romantico. Ho sempre seguito il percorso sportivo di Sergio e il libro rappresenta un piccolo romanzo di formazione, in cui il protagonista porta avanti lo sport con grinta e determinazione».

Gli ha fatto eco lo stesso Pellissier, che ha evidenziato «come il calcio attuale sia business, ma si può fare business facendo crescere una società. Perché il calcio è passione e con la società che dirigo ho voluto dimostrare che si può fare calcio per meritocrazia. È importante far crescere una società con un settore giovanile importante. Insomma, il calcio di oggi deve cambiare».

Non sono mancati ricordi dei tanti anni trascorsi in Serie A: «Ho avuto la fortuna di giocare quando c’erano dei campioni del calibro di Chiellini (persona eccezionale), Ronaldo, Del Piero, Totti». Poi, via con qualche aneddoto. «In ogni partita mi portavo tre pacchetti di dolci che immancabilmente mangiavo anche dopo una cena abbondante».

Claudio Rossetto ha invece scritto di suo pugno un libro per svelare qualche trucco del mestiere. E ci è riuscito nel suo Tecnicamente nuoto, dove in otto parti racconta le esperienze, la metodologia, le regole, le interpretazioni, la filosofia di un allenatore che è quella di mediare tra la scienza e l’arte di allenare. Anche Rossetto ha voluto tenere alti i valori dello sport: «I governi devono capire che lo sport ha una funzione sociale e di benessere – ha detto – Una persona sana costa di meno allo Stato. Fare sport non è solo un fattore economico. Ed è importante costruire impianti». Qui ha sciorinato dati accattivanti: «Una medaglia d’oro alle Olimpiadi frutta circa 150mila euro lordi, ai mondiali 30-35mila e agli europei 15mila euro».

Non sono mancate considerazioni sulla diversità degli allenamenti tra maschi e femmine. «Il maschio di solito si allena solo per se stesso, la femmina lo fa anche per un’altra persona». E sul cambiamento nel modo di allenare: «Siamo cresciuti a livello di metodologia: dalla quantità per cui prima ci si allenava per oltre venti chilometri al giorno alla qualità, puntando sulla tecnica della bracciata».

Poi, l’immancabile periodo del Covid e come questo inciderà sui bambini che si sono visti lontani dagli impianti natatori per due anni, «anche se devo constatare che per assurdo nel nuoto di alto livello non ha rappresentato un problema. Anzi gli atleti avevano uno spazio maggiore per allenarsi». Immancabile il riferimento alla situazione attuale di emergenza energetica, assolutamente penalizzante e disastrosa per una piscina, della quale il tecnico auspica che le istituzioni si facciano carico.

A fare gli onori di casa, l’assessore allo sport Artusa, che ha ringraziato gli organizzatori perché hanno creduto nella città. «Lo sport a Busto è la prima azienda della città – ha voluto sottolineare – I bustocchi devono riscoprire i talenti locali. La mission della cultura e dello sport è quella di far conoscere tutto quello che c’è di buono in un territorio e Busto è un’eccellenza sportiva».

E, sulla scia dell’esempio di Pellissier che ha puntato sul crowdfunding per la sua Clivense, ha rilanciato l’idea di prevedere l’azionariato popolare nel futuro della Pro Patria. 

I prossimi incontri: oggi Dan Peterson e Nicoletta Romanazzi a Varese

Archiviato il secondo appuntamento, la manifestazione proseguirà stasera, a Varese, con Dan Peterson e Nicoletta Romanazzi sul palco; venerdì a Laveno Mombello, protagonisti Mike Maric e Francesca Porcellato; sabato la chiusura a Varese con Vincenzo Mangiacapre e Maxime Mbandà. 

Di seguito il programma completo delle prossime serate:

Giovedì 8 settembre, Varese, piazza Monte Grappa
20.45 – Dan Peterson, giornalista, commentatore televisivo ed ex allenatore di basket con “Tutto il basket di Dan Peterson”, Centauria
21.45 – La mental coach Nicoletta Romanazzi con “Entra in gioco con la testa”, Longanesi

Venerdì 9 settembre, Laveno Mombello, piazza Caduti del Lavoro
20.45 – Mike Maric, ex campione olimpionico, ora medico e coach di molti campioni olimpici, con “Respirazione e high performance”, Calzetti & Mariucci
21.45 – Francesca Porcellato, campionessa paralimpica con quattordici medaglie, e Matteo Bursi con il libro “La rossa volante”, Baldini+Castoldi

Sabato 10 settembre, Varese, piazza Monte Grappa
20.45 – Vincenzo Mangiacapre, pugile campione olimpico, e Andrea Mercurio con il “Senza guardia”, Baldini+Castoldi
21.45 – Maxime Mbandà, rugbista italiano e cavaliere al merito della Repubblica italiana per il suo impegno durante la pandemia, con “Fuori dalla mischia”, Piemme.

Il festival

"SportivaMente - il Festival dei Libri Sportivi" è un evento, alla sua prima edizione, dedicato alla promozione di cultura e sport, due settori fondamentali e complementari per lo sviluppo delle persone e del territorio.

Non solo: la manifestazione vuole anche favorire lo sviluppo del territorio, portando Varese a diventare un vero e proprio distretto culturale dello sport. 

L'obiettivo è diventare un appuntamento annuale, accessibile a tutti, con un forte appeal per le nuove generazioni e dal forte impatto anche dal punto di vista relazionale, economico, turistico e, ultimo ma non meno importante, intellettuale; un’occasione per promuovere l’educazione allo sport attraverso la condivisione di storie, riflessioni ed esperienze incentrate sulla salute, sulla diversità, sul fair play.

SportivaMente è organizzato dall’associazione culturale Territori in collaborazione con l’associazione culturale Cuadri e il gruppo editoriale MoreNews, con il patrocinio dei Comuni di Busto Arsizio, Laveno Mombello e Varese, oltre a Coni Lombardia e Sport & Salute, Panathlon Varese e Malpensa, Polha Varese.

Il festival è sostenuto da Camera di Commercio e Varese Sport Commission, Acqua Valmora, Sirio - Centro Medico Polispecialistico, Concessionaria G&G Renault Paglini Stamperia Olonia.

L’appuntamento, inoltre, è realizzato in partnership con le società sportive Pallacanestro Varese e Aurora Pro Patria.

Laura Vignati

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