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Politica | 01 settembre 2022, 11:00

Elezioni, trionfa il vintage: liste estratte con gli “ovetti kinder”

A Torino l’ordine delle liste nella scheda elettorale viene ancora stabilito con un metodo piuttosto “datato''

Elezioni, trionfa il vintage: liste estratte con gli “ovetti kinder”

Estrazione con sorpresa a Torino, dove il pomeriggio del 31 agosto è stato sorteggiato l’ordine delle liste all’interno delle schede elettorali per le elezioni del 25 settembre.

E la sorpresa non è stata tanto nel ritrovarsi come primi partiti “Mastella Noi di Centro Europeisti” o il Movimento Cinque Stelle dell’ex sindaca Chiara Appendino. No. A sorprendere, nel vero senso del termine, il metodo di estrazione. Sì, perché nell’era della digitalizzazione, l’ordine viene ancora stabilito con il metodo più arcaico in assoluto: i bigliettini di carta, inseriti nelle “palline gialle” che si trovano all’interno degli ovetti Kinder.

Una tradizione che si consuma da tempo, come confermato da chi ha seguito queste procedure negli anni. Pare infatti che gli “ovetti” siano sempre gli stessi. Gialli, inconfondibili e, soprattutto, infallibili. Perché se è vero che da una parte il metodo può apparire decisamente “vintage”, è altrettanto vero che il modello non presenta falle. Nessun errore, sorteggi che filano lisci come l’olio e nessuna contestazione da parte dei delegati dei partiti. Insomma, un trionfo.

La sensazione è che anche nella Torino che grazie ai fondi del Pnrr sogna una rivoluzione digitale, mandare in pensione il vecchio caro metodo di estrazione “con ovetti Kinder” possa essere più complicato del previsto. Con buona pace di chi, magari dietro un computer o un algoritmo, vorrebbe privarci della straziante attesa che solo l’apertura di un bussolotto può garantire. Un’attesa accompagnata da speranza di essere il primo partito della scheda elettorale. Una sorpresa bramata da tutte le liste, ma ottenuta solo da un partito per scheda. Agli altri non resta che consolarsi con l’ovetto, magari di cioccolata.

Andrea Parisotto

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