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Attualità | 06 agosto 2022, 18:30

Un folto ed interessato pubblico alla conferenza sui cambiamenti climatici di Gargallo

Il relatore è stato l’Amministratore Delegato di Acqua Novara e Vco che ha parlato anche della gestione delle reti idriche

Un folto ed interessato pubblico alla conferenza sui cambiamenti climatici di Gargallo

Una buona affluenza di pubblico, proveniente anche da fuori paese, ha accolto martedì 2 Agosto scorso, presso la Struttura Polivalente di Gargallo, il dott. Daniele Barbone – Amministratore Delegato di Acqua Novara VCO, invitato a tenere una conferenza sul tema ‘Cambiamenti climatici e siccità’, argomento più che mai all’ordine del giorno.

Barbone ha spiegato in modo piacevole e facilmente comprensibile il grande lavoro di analisi e di prossimi investimenti che la Società Pubblica Acqua Novara VCO ha fatto e sta facendo per la gestione ed il miglioramento delle nostre reti idriche e quali sono le più grosse criticità che causano l’emergenza in cui stiamo vivendo.

Sono stati analizzati alcuni aspetti del cambiamento del clima degli ultimi anni, rapportati anche alla situazione del 2003, l’anno che tutti più o meno ricordiamo come uno dei peggiori a livello di alte temperature e penuria di acqua.

Purtroppo i dati del 2003 evidenziano che in quel periodo le cose stavano molto meglio di quanto non lo siano oggi.

In breve, l’incessante sfruttamento dei carburanti fossili e l’immissione in atmosfera di grandi quantità di CO2 (anidride carbonica) ha causato negli anni il continuo e crescente aumento della temperatura media sull’intero globo terrestre, del numero di giornate estive (con temperatura superiore a 30°C), delle notti “tropicali” (nelle quali la temperatura non scende mai sotto i 20°C). Inoltre, gli inverni sempre più brevi, con innevamento scarso o inesistente, ed il disgelo sempre più rapido fanno sì che le riserve di acque superficiali (sorgenti, torrenti, fiumi che alimentano il nostro acquedotto) diventino sempre più scarse, per effetto dell’evaporazione. Questo costringe il sistema idrico ad approvvigionarsi presso le zone dove esistono invece pozzi profondi, meno esposti alle variazioni climatiche, ma non per questo infiniti.

Se a questi problemi, sommiamo il fatto che le nostre reti di distribuzione sono vetuste ed ormai in condizioni precarie (nella provincia di Novara si registra una perdita media del 45% della quantità di acqua immessa nell’acquedotto) ecco che abbiamo ben chiaro il quadro generale che ci porta alla situazione di emergenza che stiamo vivendo.

A Gargallo, in particolare, la situazione è leggermente migliore rispetto alle medie provinciali, con una perdita del 40%. Nei bollettini diramati da Acqua Novara VCO due volte alla settimana, risulta mediamente in fascia 2 – gialla – quindi pre-emergenza. Non c’è ancora necessità di chiusura notturna per ricaricare i bacini di accumulo, perché questo al momento viene ovviato dal pompaggio di acqua da Borgomanero (che attinge a molti pozzi in profondità) verso Gargallo. Operazione anti-economica, ma che al momento ha scongiurato la chiusura dei rubinetti delle nostre case.

Le iniziative per migliorare la situazione sono molte, molti gli studi già avanzati e progetti pronti ad essere messi in pratica: i fondi, che in parte dovranno essere assegnati dal PNRR, si spera che siano sufficienti per realizzare quegli interventi già pianificati o ancora da progettare, mirati all’efficientamento delle reti per ridurre al massimo le perdite, alla digitalizzazione, per rilevare il più in fretta possibile le perdite, con sensori speciali posti lungo i 2 mila km di tubazioni dell’acquedotto del novarese e del verbano.

Non ultimo, la consapevolezza che tutti possiamo fare qualcosa, applicando le buone pratiche per il risparmio idrico, utilizzando l’acqua nel modo più corretto possibile, senza sprechi ed usi inadeguati.

Ben vengano quindi – scrivono gli Amministratori di Gargallo - serate come quelle dello scorso 2 Agosto: l’informazione tangibile, chiara e trasparente è il modo migliore per rendersi conto della situazione ed ottenere molti più risultati di quanto non possano fare le ordinanze dei Sindaci dei vari paesi”.

Facciamoci carico – concludono - quindi nel nostro quotidiano di migliorare giorno per giorno, sforzandoci di applicare quei piccoli gesti che al singolo sembrano poco e costano nulla, ma che messi tutti insieme nella comunità possono fare la differenza”.

C.S.

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