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Associazioni | 30 luglio 2022, 12:20

Parrocchia e Fcn insieme per il restauro della chiesa di Cavallirio

Fondazione Comunità Novarese ha aperto un fondo per raccogliere i 46 mila euro necessari

Parrocchia e Fcn insieme per il restauro della chiesa di Cavallirio

La comunità di Cavallirio (NO), insieme alla parrocchia, unite per restaurare il presbiterio della chiesa parrocchiale; al loro fianco Fondazione Comunità Novarese.

L’esistenza a Cavallirio di una chiesa dedicata a San Gaudenzio è testimoniata già in un atto notarile del 1498, che, però, non fornisce informazioni sul suo anno di fondazione, sulle sue caratteristiche, sulle sue condizioni. Grazie a una visita pastorale è, però, possibile dedurre come l’elevazione al rango di Parrocchia, del 1583, determini l’avvio di alcuni interventi strutturali di adeguamento. Si tratta dell’inizio di un lungo percorso di rimaneggiamenti, che procederanno a singhiozzo, per scarsità di risorse, ancora per tutto il Settecento e si concluderanno nella prima metà del XX secolo.

Oggi, risolti i problemi strutturali, diventa urgente avviare una campagna di restauro complessivo dell’apparato decorativo interno, a partire, come suggerito proprio dalla Soprintendenza, dal presbiterio.

FCN crede nell’iniziativa e ha scelto di sostenerla con l’attivazione di una campagna di raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere una cifra sempre più vicina al costo di progetto che si aggira sui 46 mila euro.

L’intento di questo progetto – commenta il parroco don Fulvio Trombettaè quello di aggregare la comunità che si riunisce intorno alla sua storia per riscoprire le proprie radici. Ancor prima di avere comunicazione ufficiale della collaborazione di FCN, la popolazione si è dimostrata entusiasta del progetto. Sono certo che il sentimento rimarrà lo stesso”.

Operare con le piccole comunità – spiega il Direttore Generale di FCN, Gianluca Vacchini è sempre stimolante. Inizialmente c’è sempre un po’ di timore perché gli obiettivi sono spesso importanti e c’è il dubbio di non avere le forze per raggiungerli ma l’esperienza ci insegna, invece, che, molto spesso, è dai borghi più piccini che fuoriescono le energie più forti”.

C.S.

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