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Arona | 27 luglio 2022, 16:40

Laura Trentani ha concluso la traversata dei Pirenei

La dottoressa, atleta delle traversate estreme, ha percorso 814.5 chilometri in 14 giorni, 5 ore e 19 minuti. Il progetto solidale ‘Io corro per una scatola di fagioli' resta aperto fino al completamento della tappa sospesa

Laura Trentani ha concluso la traversata dei Pirenei

Laura Trentani ce l’ha fatta: ha raggiunto Banyuls sur mer alle 10.19 di sabato 23 luglio. Ha percorso 814.5 chilometri e 54.920 metri di dislivello in 14 giorni, 5 ore e 19 minuti portando a termine un’impresa davvero straordinaria.

In totale autonomia e autosufficienza, il medico di Brovello Carpugnino ha corso ininterrottamente per due settimane su e giù per i Pirenei sul tracciato della Grande Traversata dei Pirenei francesi, un trekking a lunga percorrenza anche conosciuto come GR10. Una sfida iniziata sabato 9 luglio da Hendaye sulle coste dell’Atlantico per giungere A Banyuls sur mer, affacciato sul Mediterraneo, a sostegno del nuovo progetto sanitario dell’associazione onlus Misheni na Ukarimu in Kenya.

«Ho concluso, non senza fatica, la mia Transpirenea, orfana di una tappa e di un paio di scarpe – racconta Trentani, finalmente scalza all’arrivo - Potevo fare meglio? No, ho dato tutto quello che avevo, nel rispetto di me stessa, dei bambini di Mida, della vita. Ho avuto la fortuna di fare un viaggio in cui ho imparato, ho cercato di migliorare, ho sorriso, ho sognato. E ne sono grata!».

Diverse centinaia di euro sono state, infatti, raccolte a favore delle famiglie del villaggio keniota e che andranno a sostenere la realizzazione di un ambulatorio medico all’interno della missione. «Il progetto ‘Io corro per una scatola di fagioli” rimarrà’ aperto finché io non avrò completato la tappa mancante. Avete donato? Affrettatevi seguendo il link presente sul sito dell’associazione» aggiunge Trentani che sabato 16 luglio giungendo a Fos, circa a metà del suo percorso, non ha trovato il pacco contenente le scarpe di ricambio spedite dall’Italia insieme ai rifornimenti. «Ovviamente con le scarpe che indossavo e che già dal giorno prima gridavano vendetta, era impossibile pensare di proseguire senza sostituirle. La soluzione, ancora una volta, è scaturita dalla solidarietà: sulla strada ho incontrato due donne cui ho chiesto indicazioni su dove poter mangiare qualcosa. Vedendo il mio volto stanco e provato mi hanno preso con loro, mi hanno aperto le porte della loro casa per darmi da bere e mi hanno accompagnato in auto nel paese vicino per acquistare delle nuove scarpe. Dopo avermi preparato anche il pranzo, ci siamo messe in auto e hanno guidato per 2 ore e mezzo su e giù per i colli e le montagne per accompagnarmi ad Aunac, da dove sono ripartita la mattina seguente».

Esempio di determinazione e resilienza fuori dal comune, Trentani ha infine portato a termine quanto aveva previsto, nonostante un nuovo paio di scarpe completamente diverso da quelle

abituali e le altissime temperature per le quali la Protezione Civile francese ha diramato anche un’ allerta canicola di diversi giorni.

La sfida ora è aggiungere ancora qualche donazione e realizzare anche il sogno africano. Per donare è sufficiente collegarsi al sito www.missionecarita.it e accedere alla pagina “Sostieni l’associazione”.



C.S.

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