/ Sanità

Sanità | 22 giugno 2022, 19:00

Attivata la nuova Rete Nazionale di Farmacovigilanza

Tinebra: "L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di informazioni sulle sospette o già note reazioni avverse”

Attivata la nuova Rete Nazionale di Farmacovigilanza

Dal 20 giugno 2022 è attiva la nuova Rete Nazionale di Farmacovigilanza, il sistema di vigilanza sui farmaci con cui in Italia sono raccolte, gestite e analizzate le segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini (ADR, Adverse Drug Reaction).

Le segnalazioni di sospette reazioni avverse (ADR) da farmaci e da vaccini consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso dei medicinali così da renderli più sicuri, a beneficio di tutti i pazienti.

La normativa europea sulla farmacovigilanza richiede a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa (grave e non grave, nota e non nota).

I farmaci svolgono un ruolo essenziale nel trattamento e nella prevenzione di molte patologie tuttavia, non sono privi di effetti collaterali - a volte anche gravi - che non sono sempre rilevabili prima della entrata in commercio anche vengono sottoposti a sperimentazioni che coinvolgono migliaia di pazienti.

La valutazione della sicurezza di un farmaco, attraverso la farmacovigilanza o sorveglianza sui farmaci, continua anche quando il medicinale viene messo in commercio per aumentare le conoscenze sui medicinali e definire meglio la loro sicurezza d’uso.

Una sospetta reazione avversa può essere segnalata secondo una delle seguenti modalità:

"È importante che il paziente/cittadino parli con il proprio Medico di famiglia e segnali una sospetta reazione avversa conseguente all’uso di un farmaco, incluse le reazioni avverse dovute a sovra-dosaggio, all’uso improprio, all’abuso, all’uso al di fuori delle condizioni autorizzate dagli enti predisposti per patologia, popolazione o posologia e a esposizione per motivi professionali" dichiara Angelo Penna, Direttore Generale dell’Asl Novara.

"L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di informazioni sulle sospette o già note reazioni avverse, per identificare i fattori di rischio che determinano la comparsa di tali reazioni in relazione ad età, sesso, dosaggio, patologie concomitanti e interazioni farmacologiche; per confrontare i profili di sicurezza di farmaci appartenenti alla stessa categoria terapeutica e per valutare i vantaggi di un farmaco rispetto ad altri trattamenti disponibili per la stessa patologia" afferma Anna Maria Tinebra Dirigente Farmacista Responsabile di Farmacovigilanza dell’Asl Novara

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore