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Politica | 18 giugno 2022, 18:30

Il Pd in Regione: “Nuovo contratto ferroviario, tagli che penalizzano i pendolari”

“Nonostante alcune note positive non siamo soddisfatti da quanto comunicato dall’Assessore regionale ai Trasporti”

Il Pd in Regione: “Nuovo contratto ferroviario, tagli che penalizzano i pendolari”

Nella seduta di oggi della II Commissione del Consiglio regionale l’Assessore regionale ai Trasporti ha svolto un’informativa sul nuovo contratto del servizio ferroviario che entrerà in vigore dal mese di luglio 2022.

Nonostante alcune note positive, come il rinnovo del parco rotabile nei prossimi anni, non siamo soddisfatti da quanto comunicato dall’Assessore regionale ai Trasporti e non lo saranno nemmeno i tanti piemontesi che, nonostante tutto, ancora oggi, usano il treno per scelta di sostenibilità o per necessità. Nonostante le rassicurazioni sul fatto che il nuovo contratto di servizio con Trenitalia “mantiene stabile la quantità di chilometri”, ma spalmandola su linee e orari differenti, di fatto si tagliano i servizi e le conseguenze le pagheranno i pendolari. Il Piemonte si conferma, purtroppo, in contro-tendenza rispetto al resto dell’Europa, che investe consistenti risorse sul trasporto ferroviario” dichiara il Consigliere regionale Pd del Novarese.

"Delle 13 linee sospese piemontesi – prosegue il Consigliere Pd - ne saranno riattivate solamente due per un totale di 66 km, la Casale-Mortara e la Asti-Alba, ma nulla di concreto per il nostro territorio. Nulla sulla Arona-Santhià sulla quale da sempre il centro-destra ha portato avanti promesse vane e, un rinvio a tempo indeterminato anche per la Novara – Varallo, rimasta fuori dal contratto, nonostante tutti i Sindaci della zona, al di là delle appartenenze politiche, si siano espressi con forza a favore

Anche in questo caso la Giunta di centrodestra non investirà risorse aggiuntive rispetto a quelle destinate al contratto di servizio - aggiunge l’esponente dem - Questo comporta che le riattivazioni di linee sospese impatteranno sui servizi attuali, perché i fondi destinati già non sono sufficienti nemmeno per garantire tutti i servizi ferroviari pre-Covid".

"Continueremo a batterci per un potenziamento radicale del trasporto su ferro, che garantisce il collegamento dei territori periferici e un migliore impatto ambientale, con un'attenzione particolare per i servizi del nostro territorio, dall'Arona-Santhià alla Novara-Varallo, senza dimenticare il collegamento diretto tra Novara e Malpensa" conclude il Consigliere regionale novarese.

C.S.

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