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Cultura e spettacoli | 14 maggio 2022, 09:00

Interlinea festeggia i 30 anni al Salone con fiori di parole: da Falcone a Pasolini reading e laboratori tra storia e novità

Interlinea festeggia i 30 anni al Salone con fiori di parole: da Falcone a Pasolini reading e laboratori tra storia e novità

La casa editrice novarese sarà all’Oval, nello stand W21, con una biografia per ragazzi dedicata a Giovanni Falcone del novarese Antonio Ferrara, una monografia su Pasolini personaggio, un’antologia di Pavese dedicata alle donne e domenica 22 tavola rotonda con autori da Borgna a Pariani e Piumini.

Sarà disponibile anche la nuova edizione del Sole zingaro di Benito Mazzi in occasione della scomparsa. Editori ospiti Edizioni Santa Caterina e CEF Publishing.  Con lo slogan “Fiori di parole” Interlinea festeggia al Salone del Libro di Torino, dal 19 al 23 maggio, allo stand W21 presso il padiglione Oval, i 30 anni di libri con incontri e reading tra novità e long seller del catalogo. 

Domenica 22 alle 12,45 nella sala Ambra molti autori saranno in dialogo con gli editori Roberto Cicala e Carlo Robiglio in un reading condotto da Gian Luca Favetto: interverranno Eugenio Borgna, Carlo Carena, Giovanni Cerutti, Laura Pariani, Roberto Piumini, Carla Riccardi e Giovanni Tesio, tra gli altri, con l’idea di leggere alcune pagine emblematiche della casa editrice novarese tra scoperte di inediti, lettori sempre nuovi e progetti da riscrivere di poesia, classici, saggistica, critica letteraria e letteratura per l’infanzia, i generi più coltivati.

Ai lettori più piccoli è dedicata la giornata di sabato 21 maggio con due eventi prenotabili su Salto+: alle 10,45 nel Laboratorio Biblioteca il novarese Antonio Ferrara racconta Papere contro la mafia: la sua biografia di Giovanni Falcone per bambini e ragazzi in occasione dell’anniversario della strage di Capaci a partire dalla curiosa collezione del magistrato di papere. Alle 15,45 nel Laboratorio Arte Alessandra Alva anima un laboratorio per bambini su cani e creatività a partire dalla lettura del nuovo libro della saga del cane stecchino «disegnato così così» da Tom Watson in coedizione Le rane-Cef Publishing: Stick Dog sogna un gelato.

Alle ore 14,45 dello stesso sabato in sala Argento il programma continua con un evento dedicato al poeta Clemente Rebora, i cui Canti anonimi come reazione al dramma della guerra si rivelano oggi di grande attualità (partecipano Roberto Cicala, il curatore Gianni Mussini e il critico Giovanni Tesio, in collaborazione con il Centro Novarese di Studi Letterari e la Regione Piemonte).

Nella stessa Sala Argento Giovanni Tesio lunedì 23 maggio alle ore 14,45 presenta Primo Levi. Il laboratorio della coscienza, un nuovo studio per non dimenticare lo scrittore e chimico autore di Se questo è un uomo, in dialogo con Giovanni Cerutti, storico e direttore della Fondazione Marazza.Il programma di incontri del salone si apre già venerdì 20 maggio alle ore 17 allo stand R18-S19 dei Lions con la presentazione del nuovo romanzo di Renato Bianco La canzone di Diego, una storia corale di mistero, solidarietà e amore; l’autore sarà in dialogo con Michela Trada.

Durante i giorni di fiera una staffetta di autori festeggerà i 30 anni di Interlinea alternandosi allo stand per interviste, firmacopie e dirette social: tra questi i novaresi Marco Scardigli, Simona Arrigoni, Antonio Ferrara, Elena Mastretta e Giovanni Cerutti; e ancora Emilio Jona, Maria Borio, Samir Galal Mohamed, Valeria Rossella, Corrado Benigni, Alberto Nessi, Gianni Mussini, Laura Pariani, Carla Riccardi, Roberto Piumini, Giovanni Tesio, Gian Luca Favetto, Clara Allasia, Renato Bianco, Walter Fochesato e Anna Vivarelli.Il nome dell’editrice viene dall’'interlinea, lo spazio bianco tra due righe scritte o stampate, apparentemente inutile ma in verità necessario alla lettura.

Infatti le parole si confonderebbero sulla pagina senza questa distanza, il cui bianco fa risaltare il nero del testo illuminando così il significato di un romanzo, di uno studio, di una poesia. All'inizio degli anni novanta due giovani novaresi hanno creduto giusto cercare un senso e uno spazio nell'interlinea lasciata bianca dai titoli di tanti e grandi cataloghi librari, riscoprendo autori italiani dell'800 e '900, anche con inediti (da Rebora a Montale, fino a Soldati e Vassalli), aprendo la prima collana letteraria europea legata al Natale "Nativitas" (non solo con Dickens ritradotto ma con Consolo, Rigoni Stern, Testori, Wojtyla... e un premio letterario), offrendo uno spazio diverso alla critica letteraria (partendo però dai maestri: Dionisotti, Maria Corti, Mengaldo), e pubblicando la rivista "Autografo" del Fondo Manoscritti di Pavia, credendo nella poesia, con la collana "Lyra" e la serie "Lyra giovani" diretta da Franco Buffoni, e facendo dialogare letteratura e spiritualità con autori da Hesse a Turoldo, da Anna Maria Cànopi a Testori, senza facili buonismi ma scegliendo la crisi dell'uomo come tema della collana "Passio".

Negli ultimi anni si sono avviate le edizioni nazionali delle opere di due classici come Matteo Maria Boiardo e Giovanni Verga. Se la letteratura è una riscoperta di parole vecchie e nuove nel 1992 da Novara è salpato il piccolo vascello di carta che non chiede altro se non di avere lettori che sappiano leggere la verità di quelle parole vecchie e nuove nell'interlinea dell'editoria e della cultura italiana. 

C.S.

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