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Cronaca | 12 maggio 2022, 16:29

Nuovo sopralluogo al Mottarone: “Più chiare le cause della rottura della fune”

Lo ha dichiarato al termine della giornata il professor Antonello De Luca, capo del collegio dei tecnici nominati dal giudice delle indagini preliminari

Nuovo sopralluogo al Mottarone: “Più chiare le cause della rottura della fune”

"Le nostre attivita' stanno chiarendo le cause del crollo: alcune erano gia' note a tutti, appena il fatto era avvenuto. Sulle altre cause, cioe' in particolare sul perche' questa fune si sia rotta, abbiamo oggi un quadro piu' chiaro".

Lo ha detto oggi pomeriggio alla conclusione del sopralluogo dei periti alla stazione di monte della funivia del Mottarone, il professor Antonello De Luca, capo del collegio dei tecnici nominati dal giudice delle indagini preliminari. 

I periti del tribunale e i i tecnici di parte, che sono entrati nella stazione di arrivo della funivia per effettuare nuovi rilievi utili a chiarire le cause della tragedia avvenuta il 23 maggio dello scorso anno e nella quale hanno perso la vita 14 persone.

"Siamo tornati qui - ha spiegato ai cronisti il professor De Luca - perché' stiamo svolgendo attività su diversi fronti: l'analisi dei video, l'analisi frattografica dei fili sia quelli ritrovati nel bosco che quelli dalla parte della testa fusa, e quindi abbiano voluto completare alcune misure parte delle quali avevamo preso all'inizio, nei primi sopralluoghi". "Abbiamo verificato - ha precisato De Luca, anche rispetto ad alcune notizie sulla natura dell’intervento di oggi diffuse nei giorni scorsi - quello che c'e' nella camera dei contrappesi, prendendo alcune misure che non avevamo preso precedentemente".

Presenti questa mattina anche i Vigili del fuoco di Verbania per fornire corrente elettrica e supporto tecnico. Quanto al rispetto dei tempi di conclusione dell’attivitò dei perigi, De Luca ha sottolineato come il lavoro del collegio sia "in fase abbastanza avanzata, abbiamo molti fronti, speriamo di poter rispettare la scadenza di fine giugno."

Più ottimista Paolo Reale, dell’università Uninettuno di Roma, presidente del collegio dei periti informatici: “Direi – ha detto ai giornalisti - che abbiamo raggiunto ottimi risultati e che siamo nei tempi per poter rispondere nelle scadenze che ci ha chiesto la corte, entro il 30 giugno".

ECV

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