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Politica | 29 aprile 2022, 10:40

Preioni: “Approvato un bilancio regionale serio. Ora il Governo valorizzi i nostri medici fermando la privatizzazione ai gettonisti"

"Oggi di fatto la Sanità è stata appaltata alle cooperative con una spesa di 1.200 euro per ogni turno di notte, mentre i nostri medici ospedalieri sono sottopagati"

Preioni: “Approvato un bilancio regionale serio. Ora il Governo valorizzi i nostri medici fermando la privatizzazione ai gettonisti"

Il leghista Alberto Preioni ha preso parte al dibattito del 28 aprile sull’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2022-24 della Regione.

“Un bilancio serio e con i conti in equilibrio - ha esordito -, benché sulle spalle si porti ancora le schifezze finanziarie dei derivati del compagno Peveraro e le spese extra che abbiamo dovuto sostenere per fronteggiare la pandemia: più di 600 milioni di euro, dei quali solo la metà ristorati dal governo. All’appello mancano più di 270 milioni, che sarebbero vitali per le nostre politiche. Un esempio è quello dei sanitari che sono stati assunti appunto per il Covid. Più di 1.100, tutti quelli che ne hanno maturato il diritto in base ai parametri statali, saranno stabilizzati con oltre 50 milioni di euro di fondi regionali”. 

“È evidente - ha però fatto notare Preioni - che per una copertura complessiva serva l’intervento del governo. E su questo vorrei dire una cosa al compagno Speranza: oggi di fatto la Sanità è stata appaltata alle cooperative con una spesa di 1.200 euro per ogni turno di notte, mentre i nostri medici ospedalieri sono sottopagati. Solo chi governa il dicastero della Sanità può cambiare questo meccanismo assurdo, ammesso ne abbia la volontà. Mi permetto una suggestione: cosa sarebbe accaduto se fosse stato un politico di centrodestra ad avallare questa privatizzazione di fatto della Sanità?”.

“Un bilancio realistico che nonostante la situazione non semplice guarda a tutto il Piemonte - ha quindi concluso -: garantiamo 22 milioni di bonus alle imprese, mettiamo 21 milioni per le case popolari, più di 20 milioni per la difesa del suolo. Allo stesso modo abbiamo continuato a sostenere settori strategici per la ripartenza. Alla cultura vanno 42 milioni di euro, è stato rifinanziato il ‘Voucher turismo’ e abbiamo stanziato 15 milioni di euro per la promozione, le Pro Loco, i consorzi e le Atl, per le quali si è proceduto con un aumento di capitale del 40%. Quest’anno avviamo il progetto ‘Le botteghe dei servizi’ per i borghi di montagna, mentre lo sport può contare complessivamente su 28,4 milioni di euro. E in una fase storica senza precedenti potremo gestire 3,8 miliardi di fondi europei per elaborare, insieme con il Pnrr, una strategia per il dopo pandemia. Siamo certi che con la sua esperienza il presidente Cirio saprà utilizzarli al meglio, facendosi ancora una volta garante del pagamento del 100% delle borse di studio. E proprio da questi fondi si otterrà la copertura per una delle manovre bandiera della Lega nel 2022: una progressiva estensione della gratuità degli asili nido per fasce sempre più ampie della popolazione”. 

Queste per la Lega le variazioni e le manovre più significative contenute nel bilancio previsionale 2022-24

Commercio: 22 milioni di euro di bonus per le attività colpite dal Covid, 8,8 milioni per i distretti del commercio

Case popolari: 7,2 milioni di euro per l’assegnazione di alloggi sociali, 13 milioni per il recupero di immobili

Difesa del suolo: 11,3 per la tutela dei territori, 10 milioni per la Protezione Civile

Lotta alla ludopatia: 3,2 milioni per i progetti delle Asl

Turismo: rifinanziamento del Voucher Turismo, 15 milioni per la promozione turistica e per Atl, consorzi e Pro Loco, 6 milioni per il settore alberghiero

Montagna: 1,2 milioni per il progetto “Le botteghe dei servizi”

Sport: 28,4 milioni di euro, dei quali 5,5 milioni per i grandi eventi e 5,4 milioni per l’attività di base

Agricoltura: 97,3 milioni di euro per Agricoltura, Politiche agroalimentari, Caccia e Pesca

Disabilità: un milione di euro per la formazione degli insegnanti di sostegno e l’integrazione dei minori

Cultura: 42 milioni di euro, di cui 9,8 per le politiche culturali, gli spettacoli, le biblioteche, la lettura e l’editoria

Giovani: 600mila euro per il Servizio Civile regionale contro le baby gang

Industria della neve: 2,4 milioni per gli impianti da sci e l’innevamento

Ambiente: 1,6 milioni per la rimozione dell’amianto, 10 milioni per la qualità dell’aria

Sociale: 240mila euro per le cure odontoiatriche di famiglie e minori in difficoltà









C.S.

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