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Scuola e formazione | 12 dicembre 2021, 16:00

Concluso con successo ‘Conoscere, sperimentare, diventare’ contro l’abbandono scolastico

Il Servizio Politiche Giovanili della Provincia di Novara è stato capofila del progetto

Concluso con successo ‘Conoscere, sperimentare, diventare’ contro l’abbandono scolastico

Si è concluso il progetto ‘Conoscere Sperimentare Diventare’, che ha visto la Provincia di Novara e il particolare il Servizio Politiche giovanili a capo di un partenariato locale impegnato nel non facile compito di proporre soluzioni innovative per contrastare l’abbandono scolastico e facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Grazie al finanziamento di 32.000 euro garantito dall’Unione Province d’Italia nell’ambito dell’Azione ProvincEgiovani 2020 e a quello di 10.000 euro da parte della Provincia, il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione, ha potuto rivolgersi a un target ampio, dai 16 ai 35 anni, realizzando un percorso coerente con l’azione politica di sostegno alle forme di attivazione e riattivazione sociale e lavorativa dei giovani, declinato in un’ottica che ha avuto come protagonista in questo caso il comparto artigianale.

Il progetto della Provincia di Novara è stato selezionato in quanto ritenuto dalla Commissione Upi “ben strutturato, coerente con le priorità del Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili 2020 e definito in modo appropriato per quanto riguarda, sia il partenariato e i beneficiari, sia anche le attività progettuali e i risultati attesi”. Upi ha apprezzato, in particolar modo “l’innovazione dei processi previsti in favore dei giovani protagonisti che, pur nelle limitazioni imposte dall’attuale situazione pandemica, sono volti a promuovere una reale e fattiva partecipazione alle iniziative”.

A partire dallo scorso aprile e fino alla metà luglio, i giovani che hanno raccolto l’invito della Provincia a mettersi in gioco per costruire un pezzetto del loro futuro, hanno affrontato un corso di formazione d’aula di 120 ore complessive, svolto prevalentemente online grazie alle piattaforme digitali di comunicazione che la pandemia ci ha abituato a utilizzare. Non si è trattato però di una scelta di ripiego, ma di un vero e proprio valore aggiunto, una formazione nella formazione che ha permesso a tanti ragazzi di allargare il proprio raggio d’azione nel campo delle nuove tecnologie.

La modalità ‘a distanza’ ha così caratterizzato interamente il primo modulo del corso, svolto da ‘IuseFor’, ente partner di derivazione universitaria che ha condotto per mano i ragazzi alla scoperta delle competenze trasversali ormai divenute un punto di forza di capitale importanza nella fase di ricerca lavoro, tanto più quando a cercare è un giovane con un curriculum ancora scarno di esperienze da spendere sul mercato.

Acquisita la dovuta conoscenza degli “ingredienti” legati alla sfera personale, che possono fare la differenza quando ci si accosta al mondo del lavoro, il corso è entrato nel vivo delle tematiche connesse in modo più specifico al mondo dell’artigianato.

Coordinate da ConForm, partner attivo nell’ambito del progetto in qualità di ente formativo di Confartigianato Imprese Piemonte orientale, le lezioni sono proseguite a ritmo serrato con l’analisi delle tematiche inerenti all’organizzazione aziendale, al team building e agli aspetti imprescindibili della sicurezza sul lavoro e della gestione del lavoro smart. Il tutto con lo sguardo sempre rivolto tanto alle situazioni di ricerca attiva di occupazione per la copertura di posti vacanti in azienda, quanto ai percorsi di autoimprenditorialità attraverso cui i giovani possono decidere di esprimere tutto il loro potenziale di creatività e di desiderio di essere artefici del proprio destino professionale.

Parallelamente all’attività d’aula, virtuale o in presenza, come nel caso dell’ultima parte del corso gestito da ConForm, l’Università del Piemonte Orientale ha messo in campo le competenze scientifiche di analisi ed elaborazione dati del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa, che ha seguito e monitorato l’andamento delle lezioni attraverso una serie di questionari rivolti ai giovani partecipanti. In questo modo è stato possibile valutare in itinere i punti di forza e di eventuale debolezza delle attività proposte, giungendo infine ad elaborare indicazioni utili ad un costante miglioramento dell’offerta, in un’ottica di sostenibilità del percorso sviluppato dai partner.

Conclusa la parte di formazione, il progetto si è trasferito ‘sul campo’, offrendo ai dieci giovani che avevano dimostrato maggiore attenzione e attitudine al lavoro, in una dimensione legata al mondo dell’artigianato, la possibilità di svolgere un tirocinio formativo della durata di due mesi, regolarmente retribuito, presso imprese artigiane del territorio.

I tirocini così avviati si sono conclusi a fine ottobre, seguiti anche in questo caso dalla puntuale valutazione dell’andamento delle attività a cura dell’Università del Piemonte Orientale e coinvolgendo, in questo caso, non solo i giovani beneficiari, ma anche i tutor aziendali che li hanno accompagnati nella realizzazione degli obiettivi prefissi.

L’auspicio, naturalmente, è che per questi giovani il tirocinio svolto possa rappresentare il primo passo verso una stabilizzazione occupazionale, dimostrando al tempo stesso l’efficacia di una linea progettuale ripetibile e potenzialmente trasferibile ad altri comparti economici e ad altre realtà territoriali che volessero seguirne l’esempio.

C.S.

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