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Scuola e formazione | 09 dicembre 2021, 18:30

Scuola, anche il Piemonte a rischio paralisi per lo sciopero nazionale di domani

Cgil e Uil proclamano la protesta che si annuncia piuttosto partecipata. La Cisl invece si smarca

Scuola, anche il Piemonte a rischio paralisi per lo sciopero nazionale di domani

Si annuncia un venerdì nero, quello del 10 dicembre, per il mondo della scuola. Anche a Torino e in Piemonte. O almeno: si annuncia tale per le famiglie che dovranno pensare a un "piano B" per i piccoli di casa, visto che l'adesione del personale (docente e non) allo sciopero proclamato dai sindacati di categoria a livello nazionale pare possa essere piuttosto robusta.

Comincia la Scuola, ma la critica è più ampia

"Adesso basta, la scuola si ribella" è lo slogan scelto per la manifestazione che si terrà a Roma, in piazza di Porta San Paolo. Ma le motivazioni affondano le loro radici anche qui, nel nostro territorio. "Il 10 dicembre sciopera la Scuola, apripista per lo sciopero generale del 16 dicembre, per cambiare una legge di Bilancio ingiusta verso chi ha meno, che non investe per il lavoro dei giovani, per eliminare il precariato, per dare pensioni e fisco più equi - spiega Luisa Limone, segretaria generale FLC Cgil Piemonte -. L'Istruzione pubblica, garanzia della scuola di qualità per tutti e di futuro rimane al palo: niente contro le classi pollaio e per l'organico Covid; il personale scolastico, che ha garantito la scuola durante la pandemia, è lasciato senza valorizzazione all'ultimo posto per gli aumenti nel Pubblico impiego”.

Scorrendo le motivazioni che portano il personale scolastico a incrociare le braccia, l'aumento di "soli" 87 euro previsti nel nuovo contratto. I 12 euro per la valorizzazione del personale docente, legati per di più alla dedizione scolastica. I quasi 350 euro di differenza attuale tra il resto del personale della Pubblica amministrazione con pari titolo e il personale della scuola. Le zero risorse per la proroga dei contratti ATA sul cosiddetto organico Covid e le risorse per l'incremento degli organici docenti e Ata. E ancora: "Assenza di misure per la riduzione del numero di alunni per classe. Nessun concorso riservato per i Dsga facenti funzioni e assenza di risorse per eliminare le reggenze. Restano i vincoli sui trasferimenti del personale docente e Dsga neo immesso in ruolo. Assenza di misure per lo snellimento amministrativo e burocratico. Nessuna iniziativa per dare finalmente stabilità al lavoro, partendo da un sistema strutturale e permanente di abilitazioni", si legge nei volantini dei sindacati che aderiscono allo sciopero.

La dignità del personale della scuola non è in vendita, non può essere continuamente calpestata - aggiunge Diego Meli, segretario generale Uil scuola Rua Piemonte -. Siamo stanchi dei falsi complimenti, le parole non servono più. Valorizzare il lavoro, stabilizzare gli organici e i precari, investire sulle persone per una scuola inclusiva e di tutti, dove i più deboli possono trovare un punto di riferimento certo, questo vuol dire credere nella scuola e nella sua funzione”.

Cisl sceglie una posizione diversa

E anche in questo caso si consuma quella frattura - già evidente nelle scorse ore a livello nazionale e non solo - con la Cisl. In particolare la Cisl Scuola Piemonte, che proprio in queste ore sta celebrando il proprio congresso allo Starhotel Majestic di Torino, che si concluderà domani e che ha come ospite la segretaria generale Cisl Scuola Maddalena Gissi: "Ci sono novità importanti che trapelano da Roma: c'è la conferma della proroga del personale Ata per il 2022, molto importante. Bastava discuterne, come abbiamo fatto al tavolo con il Ministero. E speriamo di portare avanti impegni importanti per la legge di Bilancio, che va migliorata, sia per quanto riguarda la mobilità che il rinnovo contrattuale. Per questo saremo in piazza il 18 dicembre".

Una piazza diversa, insomma, da quella di Cgil e Uil, a conferma di uno "smarcamento" che fino a qualche settimana fa sembrava impronosticabile. E che va oltre il mondo della scuola.



Massimiliano Sciullo

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