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Trecate | 09 novembre 2021, 13:00

È online il sito internet dedicato ai caduti di Trecate

Binatti: “una ricerca durata anni e che possiede un valore inestimabile sia dal punto di vista storico che da quello civico”

È online il sito internet dedicato ai caduti di Trecate

Si è svolta domenica 7 novembre, presso l'auditorium Marica Invernizzi di Trecate, la conferenza sui Militi Noti e Ignoti curata da Margherita Lodroni Galassi, storica locale che si è adoperata per ricostruire, con una meticolosa e complessa ricerca, la sorte dei caduti trecatesi, i cui nomi sono incisi sulle lapidi poste sulla facciata della chiesa di San Bernardo, nel parco delle Rimembranze.

La ricerca ha permesso di risalire, in molti casi, ai luoghi di sepoltura definitivi dopo oltre cento anni dalla loro morte, mentre, per molti altri, riesumazioni e traslazioni sono state talmente numerose da farne perdere le tracce.

Proprio al fine di adempiere al dovere civile della Memoria e rendere onore e rispetto ai nostri concittadini che hanno dato la vita per l'Italia, i risultati di questa importante ricerca sono ora a disposizione di tutti sul sito https://www.cadutitrecate.it/.

Presenti alla conferenza, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, gli Assessori Giovanni Varone e Alessandro Pasca e il Consigliere Michela Cigolini.

Nel centenario del traslazione del Milite Ignoto, ha visto la luce una ricerca durata anni e che possiede un valore inestimabile sia dal punto di vista storico che da quello civico - dichiarano il Sindaco Federico Binatti, gli Assessori Varone e Pasca e il Consigliere Cigolini - ringraziamo Margherita Lodroni per l'impeccabile indagine storica, l'Ing. Giuseppe Peretti che ha realizzato il sito, L'Associazione Gruppo Trecatese Amici 52 per aver organizzato l'evento in collaborazione con la Parrocchia M. V. Assunta di Trecate e AssoArma di Novara. Invitiamo i cittadini interessati a visitare il sito internet che raccoglie l'esito di questa appassionante ricerca e rivivere la memoria di un evento doloroso e lontano nel tempo ma che ha ancora moltissimo da insegnare”.

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