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Economia e lavoro | 31 ottobre 2021, 11:00

Protocollo Rete della Valsesia: enti locali e istituti scolastici fanno squadra per promuovere l'orientamento e il raccordo scuola-lavoro

"La collaborazione tra scuole ed enti pubblici è auspicabile, ma non sempre effettiva. Quando si realizza, come in questo caso, diventa una risorsa preziosa per la crescita dei giovani e del territorio"

Protocollo Rete della Valsesia: enti locali e istituti scolastici fanno squadra per promuovere l'orientamento e il raccordo scuola-lavoro

Migliorare l’offerta formativa per gli studenti e incrementare i rapporti tra scuola e mondo del lavoro: questi gli obiettivi del Protocollo di Intesa per lo sviluppo della Rete della Valsesia che è stato formalizzato martedì 26 ottobre 2021.

L’accordo vede l’adesione degli Istituti d’Istruzione Superiore “D’Adda” e “Ferrari Mercurino”, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro, Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia e Museo di Archeologia e Paleontologia “Carlo Conti” di Borgosesia.

I soggetti coinvolti lavoreranno insieme mettendo a disposizione sedi, attrezzature, servizi e risorse per dar vita ad una programmazione congiunta di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), finalizzata a realizzare un’offerta formativa ampliata e allineata alle esigenze espresse dal mondo del lavoro.

«Il Protocollo rispecchia la nostra visione formativa, incentrata sulla collaborazione tra scuole e soggetti esterni al mondo scolastico: la rete unisce e in gruppo si raggiungono risultati migliori e più efficaci di quanto possa fare il singolo» commenta Mauro Faina, dirigente scolastico dell’Istituto “Ferrari Mercurino” di Borgosesia.

«La condivisione di intenti e risorse formalizzata da questo accordo risponde allo scopo comune di offrire agli studenti un valore aggiunto all’interno del proprio percorso di studi, rappresentato da esperienze formative di reale utilità e qualità» aggiunge Paola Vicario, dirigente scolastico dell’Istituto “D’Adda” di Varallo.

«Competenze digitali, imprenditoriali e green sono al centro delle attività formative curate dalla Camera di Commercio – spiega Cristina D’Ercole, vice segretario generale – attività che proponiamo in co-progettazione alle scuole valsesiane e a quelle di tutto il quadrante, unitamente ad una guida sui fabbisogni occupazionali».

Il raccordo scuola-lavoro sarà approfondito grazie anche al contributo di Agenzia Piemonte Lavoro - Centro per l'Impiego di Borgosesia, come sottolinea il direttore Federica Deyme: «Con gli istituti scolastici e l’Ente camerale realizzeremo dei laboratori di avvicinamento al mondo del lavoro, andando così a estendere e potenziale la collaborazione che ci collega ai diversi attori del territorio».

Gli studenti potranno inoltre conoscere da vicino alcune realtà del territorio, tra cui l’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia: «I PCTO sono essenziali per lo sviluppo di uno spirito critico e consapevole nei giovani – sottolinea il presidente dell’Ente Paolo Ferrari Noi siamo disponibili ad accogliere studenti in percorsi su temi di attualità come la salvaguardia ambientale e la gestione delle risorse naturali».

L’importanza della divulgazione, non solo scientifica, ma anche culturale viene enfatizzata da Paolo Tiramani, sindaco pro tempore di Borgosesia, in riferimento al ruolo del Museo comunale di Archeologia e Paleontologia “Carlo Conti”: «Da tempo il nostro museo collabora con le scuole del territorio per offrire ai ragazzi un’esperienza formativa non convenzionale, mirata alla scoperta delle numerose e varie attività per la valorizzazione della storia locale e non solo».

La Rete della Valsesia potrà inoltre avvalersi del supporto di ANPAL Servizi S.p.A. e di quello tecnico dell’Università del Piemonte Orientale, che mette a disposizione degli Istituti Scolastici convenzionati il catalogo UPO dei progetti PCTO, catalogo che ha finora raccolto più di 500 attività con il coinvolgimento di oltre 3.000 studenti.

«La collaborazione tra scuole ed enti pubblici è auspicabile, ma non sempre effettiva» sottolinea Paola Cecotti di ANPAL «Quando si realizza, come in questo caso, diventa una risorsa preziosa per la crescita dei suoi protagonisti, ossia i giovani, e dell’intero territorio».


c.s

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