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Sanità | 21 ottobre 2021, 16:03

È stata inaugurata la nuova Terapia Intensiva del SS Trinità di Borgomanero

Presto partiranno i lavori di ampliamento del Dea

È stata inaugurata la nuova Terapia Intensiva del SS Trinità di Borgomanero

Giovedì 21 ottobre, alle 11, si è tenuta presso l’ospedale S.S. Trinità di Borgomanero, la cerimonia di inaugurazione della nuova Terapia Intensiva della Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione.

Nell’ambito degli interventi del Piano di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera promosso dal Ministero della Salute – D.L. 34 del 19 maggio 2020 - Rilancio - per fare fronte all’epidemia Covid-19, l’Asl Novara ha previsto l'esecuzione di lavori per il nuovo reparto di Rianimazione, diretto dal dott. Davide Colombo.

I lavori sono iniziati il 18.12.2020 e sono terminati il 27.08.2021, rispettando i tempi previsti e con la realizzazione di 6 nuovi posti letto di terapia intensiva che raddoppiano la capacità ricettiva dell’ospedale di Borgomanero.

L’intervento è stato realizzato tramite la sopraelevazione di un piano del fabbricato interrato occupato dal servizio di Risonanza Magnetica, ricavando così l'ampliamento dell'attuale reparto di Anestesia e Rianimazione.

La sopraelevazione, realizzata in cemento armato antisismica, è dotata di idoneo sistema di isolamento per il contenimento dei consumi energetici.

Particolare attenzione è stata posta all’impatto ambientale dell’opera anche con l’utilizzo di materiali provenienti da riciclo.

Tra le principali innovazioni realizzate:

  • l'impianto di condizionamento garantisce il proprio funzionamento in condizioni di sovrappressione o di depressione rispetto ai locali/aree circostanti a seconda delle esigenze sanitarie, per evitare contaminazioni degli ambienti (maggior sicurezza quindi per pazienti e per il personale), con tre gradi di filtrazione aria/ambiente, con sistema di filtraggio di tipo elettrostatico sull’aria immessa;

  • l'impianto elettrico prevede un sistema di illuminazione modulabile anche su singolo paziente, oltre all'ambente di lavoro circostante con ulteriore possibilità di simulare in modo automatico i cicli di luce diurna e notturna, agevolando il ripristino del ritmo circadiano del paziente;

  • la rete informatica è costituita da una infrastruttura che consente ampia flessibilità di gestione del paziente sia in termini di terapia che in termini di interfaccia con il mondo esterno (per esempio, relazioni tra gli operatori del reparto e operatori di altri reparti/ospedali, relazioni tra il paziente e i propri familiari). Tra le varie funzioni previste, la possibilità di visualizzare in tempo reale per ogni posto letto le immagini diagnostiche del paziente oltre al piano terapeutico dello stesso;

  • ogni posto letto è stato predisposto per consentire videochiamate, per mettere in comunicazione il paziente con i propri famigliari, garantendo quindi una "terapia intensiva interattiva e aperta" nel massimo rispetto della privacy del paziente;

  • le finiture dei locali favoriscono un adeguato equilibrio tra comfort alberghiero al paziente (colori, materiali, ambiente,...) ed alta tecnologia (ventilatori polmonari, pensili,..) per la cura dello stesso.

Il costo dell'intervento ammonta a € 1.446.488,95, comprensivo delle apparecchiature elettromedicali.

L’intervento è il primo realizzato dall’Asl Novara rispetto alla copertura dei posti letto previsti dal Piano Regionale di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera in applicazione del D.L. Rilancio.

Nelle prossime settimane sarà avviato l'ampliamento del DEA/Pronto Soccorso per ricavare ulteriori 4 posti letto di terapia semintensiva.

Nei giorni scorsi è stato autorizzato dalla Regione il cofinanziamento (con utili di bilancio dell’Asl di Novara) del completamento degli ulteriori 4 posti letto di terapia intensiva che si aggiungeranno a quelli indicati: in tal modo l’Asl potrà garantire la copertura dei posti letto per emergenza Covid-19 così come previsto nel Piano Regionale.

La progettazione è stata realizzata dalla S.C. Tecnico Patrimoniale dell’Asl Novara diretta dall’arch. Silvano Bonelli, in collaborazione con una squadra di progettisti (ing. Lorenzo Rossi, ing. Sergio Alberti, ing. Livio Bongiovanni, geom. Pietro Valditara, ing. Valter Ricca, ing. Nico Cominetto). Per la realizzazione dei lavori del nuovo reparto di Terapia Intensiva l’Asl Novara ha utilizzato gli strumenti contrattuali messi a disposizione dal Commissario Straordinario attraverso l’adesione all’accordo quadro per l’esecuzione dei lavori con il Raggruppamento di imprese: A.B.P. NOCIVELLI SPA e dalla S.A.L.C. SPA che si è avvalsa della collaborazione di altre imprese anche locali.

È una terapia intensiva che pone al centro il paziente, concetto nuovo per un reparto in cui storicamente i pazienti sono sedati – afferma Davide Colombo, Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione - Molte le attenzioni per ridurre al minimo il disorientamento spazio-temporale, dalle luci che seguono il ritmo circadiano, la presenza degli orologi, schermi dedicati per interagire con i famigliari o vedere foto e video dei congiunti, tende auto-sanificanti per la privacy – prosegue - Importanti vantaggi anche per gli operatori che avranno l’accesso diretto alle informazioni del paziente dal posto letto, un ergonomia di lavoro pensata e migliorata per un facile accesso al posto letto, la presenza dei solleva-malati per il nursing e la movimentazione. Per tutti un ambiente bello, all’apparenza “poco ospedaliero” e più famigliare, più a misura d’uomo anche se tecnologicamente avanzatissimo

In questa nuova Terapia Intensiva si coniugano tecnologia e umanizzazione, garantendo un’offerta assistenziale e di cura sempre più adeguata ai bisogni del pazienteafferma Angelo Penna, Direttore Generale - Tale modello innovativo apre ad uno scenario di assistenza moderna che rispecchia gli ideali, i valori e gli obiettivi dell’Asl e rende concreto un nuovo concetto di rianimazione con al centro il paziente.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera e in particolare a tutto il personale del Reparto di Rianimazione, all’Ufficio Tecnico, alla Direzione Medica Ospedaliera e alla Direzione delle Professioni Sanitarie

Grazie alla sinergia di tutti è stato possibile, in meno di un anno, utilizzare in modo efficace, efficiente e tempestivo le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dal Governo e dalla Regione a beneficio dei nostri cittadini e dei nostri operatori”.

C.S.

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