/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 13 ottobre 2021, 16:00

Ripartono domani sotto il segno di Dante i giovedì letterari alla Biblioteca Negroni

Sarà presentato 'Come donna innamorata' di Marco Santagata

Ripartono domani sotto il segno di Dante i giovedì letterari alla Biblioteca Negroni

Giovedì 14 ottobre alle 18 ripartono i Giovedì letterari in Biblioteca Civica Negroni con due mesi di appuntamenti, letture, presentazioni e laboratori dedicati al genio di Dante in occasione della mostra bibliografica “Dante a Novara”, visitabile dall’11 ottobre al 27 novembre in Sala Genocchio.
Gli appuntamenti si svolgeranno nella sala Atelier, in palazzo Vochieri, saranno eventi in presenza con prenotazione obbligatoria, con diretta sulla Pagina Facebook Centro Novarese di Studi Letterari in caso di richieste superiori ai posti disponibili.

Apriamo con gli sconfinamenti fra storia e letteratura a cura di Anna Cardano Il 14 ottobre alle 18 per presentare 'Come donna innamorata' di Marco Santagata (Guanda).

Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti –e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro…È un Dante intimo, rivelato anche nella sua fragilità, e nelle sue ambiguità, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore