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Attualità | 13 ottobre 2021, 12:00

Assessori regionali dell’Ambiente del Bacino Padano s'incontrano per il monitoraggio dell’inquinamento

Hanno lanciato un messaggio forte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Transizione ecologica

Assessori regionali dell’Ambiente del Bacino Padano s'incontrano per il monitoraggio dell’inquinamento

A valle della condanna dello Stato Italiano per il superamento dei valori limite per il PM10 da parte della Corte di Giustizia Europea, il 6 ottobre gli assessori all’Ambiente delle 4 regioni del bacino padano (tra le quali la Regione Piemonte) si sono riuniti nell’ambito della conferenza di MidTerm del progetto europeo Life Pre Pair, dedicato a sviluppare e monitorare misure di mitigazione dell’inquinamento atmosferico nel bacino padano.

Gli assessori hanno lanciato un messaggio forte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Transizione ecologica. Come dimostrato dalle evidenze scientifiche del progetto PrePair, le Regioni hanno messo in campo sforzi significativi fin dal 2005, anche in coordinamento tra loro nell’ambito dell’Accordo del Bacino padano, raggiungendo importanti risultati nei vari ambiti di azione del complesso programma per il miglioramento della qualità dell’aria (trasporti, energia, biomasse e agricoltura).

Le misure attuate hanno già contribuito al pieno conseguimento dei limiti annuali di PM10 in tutto il bacino padano e ad ottenere il dimezzamento del numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero.

Gli assessori evidenziano l’enorme sforzo, anche economico, attivato dalle quattro Regioni negli ultimi 15 anni che avrebbe richiesto un necessario ulteriore incremento nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, segnalando l’estrema contrarietà al mancato inserimento nell’ambito degli interventi di finanziamento del PNRR del progetto interregionale per il miglioramento della qualità dell’aria con interventi quantificabili in 2 miliardi di euro.

L’assenza di traffico veicolare nel periodo marzo-aprile 2020, non ha diminuito in modo sostanziale il livello delle polveri: è necessaria quindi un’azione integrata e contemporanea su tutti i settori verticali che contribuiscono alle emissioni inquinanti, ma anche tra i diversi attori istituzionali.

Proprio per questo i quattro assessori hanno richiamato lo Stato ad attivare le misure di competenza per garantire una forte azione complementare che si aggiunga a quelle poste in atto dalle regioni nell’ultimo ventennio.

È stato chiesto al MiTE e al Governo un presidio ed una partecipazione ai lavori della Commissione europea al fine di rappresentare le specificità del territorio del bacino padano. Quanto emergerà dalla due giorni della conferenza di Mid Term del progetto Life PrePair farà parte di un documento di sintesi, che gli assessori consegneranno personalmente al Ministro, esponendo la necessità che si costruisca una strategia sul bacino padano che trovi spazio nella programmazione del Governo.

È stato concordato di istituire un tavolo di confronto semestrale con Legambiente che si riunirà già nel prossimo novembre.

C.S.

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