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Politica | 21 settembre 2021, 19:40

Stecco (Lega): "La Città della Salute e della Scienza di Novara non ferma la sua progettualità"

Dopo la gara d'appalto andata deserta: "È uno stop temporaneo che deve ulteriormente alzare il livello di attenzione"

Stecco (Lega): "La Città della Salute e della Scienza di Novara non ferma la sua progettualità"

Relativamente alla gara per l'affidamento della concessione di costruzione e gestione della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara andata deserta interviene Alessandro Stecco, presidente leghista della commissione Sanità del Consiglio regionale e precedentemente direttore della Scuola di specializzazione in Radiologia dell'Università del Piemonte Orientale.

La Città della Salute e della Scienza di Novara non ferma la sua progettualità -puntualizza il professor Stecco -, la gara andata deserta per realizzarla con la formula del partenariato pubblico privato è stata fortemente condizionata nella partecipazione delle aziende da fattori di convenienza strettamente legati alla situazione post pandemica. È uno stop temporaneo che deve ulteriormente alzare il livello di attenzione, con lo scopo rimettere al più presto sui binari la procedura per portare Novara, l'Università e l'intero quadrante del Piemonte Orientale ad avere quanto prima un polo clinico ospedaliero, oltre che didattico e scientifico”.

L’iter era stato già lungo e difficoltoso precedentemente – ha concluso Stecco - ed era stato sbloccato da questa Giunta regionale con un intenso lavoro di convincimento in sede ministeriale, oltre che alla concertazione dei consiglieri regionali novaresi e del sindaco Canelli in tutte le sedi istituzionali. Sono certo che l’assessore alla Sanità Icardi, il presidente Cirio e il direttore generale dell'Aou Maggiore della Carità di Novara Zulian troveranno la soluzione per rimettere in moto adeguatamente il meccanismo operativo che porterà Novara ad avere la sua Città della Salute e della Scienza, valutando ogni strada compresa la richiesta di una maggiore quota di finanziamento pubblico dell'opera al ministero della Sanità”.

C.S.

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