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Politica | 20 luglio 2021, 12:15

“Solo il 60% delle chiamate al Cup regionale va a buon fine”

La denuncia di Grimaldi (Luv): “Modello di disorganizzazione. La giungla delle prenotazioni mortifica la sanità pubblica a favore del privato"

“Solo il 60% delle chiamate al Cup regionale va a buon fine”

"Il Cup Piemonte, la modalità unica con il quale la Regione Piemonte ha appaltato tutte le prenotazioni per le visite mediche del servizio sanitario, continua ad essere un modello di disorganizzazione: su 129 mila chiamate, solo 76mila entrano nella coda di attesa e, di queste, solo 57 mila ricevono una riposta da parte dell'operatore", denuncia Marco Grimaldi a margine della IV Commissione Sanità nella quale l'assessore Icardi ha svolto un'informativa sul tema.

"Ma non basta - prosegue Grimaldi - perché a fronte delle decine di minuti di attesa, i pochi fortunati che riescono a parlare con il sistema sanitario lo fanno per 2 minuti e mezzo di media e spesso senza riuscire a prenotare alcuna prestazione sanitaria: quando la linea non cade immediatamente, il rischio è che l'operatore dica di non aver ancora l'agenda nella quale calendarizzare la visita medica. Sono casi che interessano sia la Casa della Salute di Torino che la città di Casale Monferrato e le zone limitrofe, per fare due esempi di due ambiti sanitari molto diversi tra loro che soffrono delle medesime problematiche e dalle quali le segnalazioni di malfunzionamenti mi sono giunte particolarmente forti. Ma non sono naturalmente le sole: oggi abbiamo scoperto che gran parte dei problemi dipendono dal fatto che molte specialità mediche non hanno ancora reso pubbliche le proprie agende, ma se il problema è questo - prosegue Grimaldi - occorre che le soluzioni vengano prese con tempestività: l'impossibilità di accedere alla sanità pubblica sta obbligando migliaia di piemontesi a rivolgersi alla sanità privata".

"La sanità territoriale è quotidianamente mortificata - conclude Grimaldi - anche a causa di scelte scellerate da parte dei vertici della Regione: si pensi all'ospedale di Tortona che è stato Covid Hospital per molti mesi e, nel momento in cui avrebbe potuto nuovamente accogliere i propri cittadini, ha chiuso il Pronto Soccorso".




c.s.

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