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Attualità | 21 giugno 2021, 14:36

Riparte il progetto di pet therapy “Gli amici ritrovati… nuovi orizzonti”

Grazie al fondo di Fondazione Comunità Novarese

Riparte il progetto di pet therapy “Gli amici ritrovati… nuovi orizzonti”

Nuova edizione per il progetto “Gli amici ritrovati… nuovi orizzonti”, promosso dall’associazione L’Ontano - La Cà di Asu - e reso possibile (come già gli scorsi anni) da una donazione da parte del Fondo Leo Rosanna e Pagani Giovanni, costituito presso la Fondazione Comunità Novarese onlus. Anche per il 2021, il Fondo ha, infatti, scelto di sostenere il progetto di Interventi Assistiti con gli Asini, con una donazione di 20.530 euro.

“Gli Interventi Assistiti con l’Animale”, conosciuti anche come Pet Therapy, comprendono una vasta gamma di progetti con valenza ludico-ricreativa, educativa o terapeutica, con il coinvolgimento di animali domestici. Pur essendo rivolti prevalentemente a persone con disturbi nella sfera fisica, mentale e psichica, possono essere indirizzati anche a individui sani.

L’asino è protagonista del progetto, il cui scopo è quello di offrire uno spazio di benessere in cui promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità delle persone in difficoltà. Scopo che è facilitato dalle caratteristiche di questo animale: curioso e socievole, spesso alla ricerca del contatto con l’uomo; disponibile e abitudinario. Con la sua dolcezza ed empatia attiva canali comunicativi profondi con chi gli è di fronte.

Il progetto è nato nel 2018 - commenta Elena Vezzù, presidente dell’associazione L’Ontano - La Ca’ di Asu - con l’iniziale coinvolgimento di cinque realtà associative del territorio che si occupano di disabilità e, in questa IV edizione, siamo arrivati a quindici associazioni. Per noi è una grande soddisfazione poter proseguire con il percorso e offrire questa opportunità ad un numero sempre più grande di persone, grazie alla donazione della Dott.ssa Leo. Durante l’ultimo anno ci si è ritrovati a navigare una realtà senza precedenti e, nonostante la ripresa di un’agognata normalità, ci vorrà tempo per poter lasciare alle spalle le conseguenze che riguardano la salute, le relazioni sociali, la situazione economica. La ripresa della routine quotidiana che ci permette di avere una percezione stabile della realtà è fondamentale e, per i fruitori del progetto, le attività con gli asini sono ormai un appuntamento atteso”.

L'associazione L’Ontano -La Ca’ di Asu- propone percorsi di 5 incontri rivolti a gruppi di 5/6 utenti, della durata di un’ora circa a cadenza settimanale, gestiti da un’equipe formata composta da psicoterapeuta, psicologo, educatore, coadiutore ed esperto di benessere dell’asino.

Attraverso la conoscenza e il contatto con l’asino, la sua osservazione, la manutenzione e l’utilizzo  degli attrezzi di cura dell’animale, la preparazione del foraggio, le attività di socializzazione e collaborazione, la conduzione alla longhina, le passeggiate, i giochi e l’interazione libera, gli utenti lavorano sul proprio senso di responsabilità e autonomia, acquisiscono nuove competenze, ampliano i loro interessi,  aumentano i tempi di concentrazione e l'autostima, sperimentano  sensazioni piacevoli e dall’effetto calmante.

Le attività sono tutt’oggi svolte secondo le indicazioni operative pubblicate dal Ministero, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per gli IAA relative all’erogazione in sicurezza degli Interventi Assistiti con gli animali nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.

Abbiamo lavorato tanto per garantire la ripresa delle attività - continua Vezzù perché i fruitori del progetto hanno la possibilità di trascorrere del tempo all’aria aperta in un ambiente sereno e curato e l'incontro con l’asino diventa un’esperienza sicura ed appagante. Noi operatori riflettiamo a fondo su ciò che potrebbe essere utile o facilitante rispetto al raggiungimento di obiettivi plausibili, gli asini fanno il resto: sono una presenza solida, saggia e rassicurante; ottime qualità per lavorare sulla stabilità emotiva, fondamentale per una migliore qualità di vita”.

Diverse le organizzazioni che hanno ricominciato a frequentare la Cà di Asu: Anfass Novara residenziale e diurno, Anffas Borgomanero, gruppi appartamento gestiti dalla coop. sociale Gea e coop. sociale Il Frutteto, STH Trecate e Galliate, Casa Nazaret, coop. sociale La Cometa, RAF di Ghemme, Associazione Down Novara, Noi come voi, Comunità protetta alta assistenza di Turbigo, Villa Varzi, Comunità Elio Zino di Oleggio.  Ventisette in tutto i gruppi che parteciperanno agli incontri.

C.S.

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