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Cronaca | 13 maggio 2021, 15:06

Impiegata novarese sottrae un milione e mezzo alla ditta per la quale lavorava

La Procura di Vercelli e i Carabinieri di Novara stanno ricostruendo il flusso di denaro tra ditte di comodo tra Genova e Galliate

Impiegata novarese sottrae un milione e mezzo alla ditta per la quale lavorava

Avrebbe fatto sparire un milione e mezzo di euro dai conti della cooperativa di BorgoVercelli nella quale era stata assunta come impiegata contabile, facendo finire la società in liquidazione e mettendo a rischio il posto di lavoro dei dieci colleghi.

La donna, una 28 enne originaria di Galliate, ma residente a Novara con il proprio convivente di origine marocchina, era stata assunta nel 2016 come impiegata amministrativa da una cooperativa di Borgo Vercelli, che opera nel settore dei ricambi per auto, con una vasta clientela stanziale nelle diverse provincie della parte orientale del Piemonte.

Nel mese di settembre 2020, quando si dovevano liquidare gli utili ai soci, il presidente si è accorto che non vi erano presenti i fondi sufficienti a eseguire i relativi bonifici e, a seguito di una verifica di bilancio più approfondita, sono emersi ingentissimi ammanchi, allo stato quantificati in circa 1,5 milioni di euro.

Dalle indagini è emerso come la donna abbia spostato il denaro attraverso molteplici bonifici di importi consistenti ma camuffati tanto da sembrare operazioni contabili regolari, su un’altra società collegata, cosiddetta ponte con sede a Genova, per poi essere girati dalla stessa impiegata sul proprio conto personale e sul conto corrente di una ditta di Galliate, che vedeva però lei stessa come titolare. 

Il denaro, poi, dalla ditta di Galliate, operante nel settore dell’idraulica, che aveva, tra l’altro, come dipendenti il padre ed il convivente marocchino, veniva trasferito sui vari conti correnti personali della donna, per poi essere spesi in svariati modi. 

Dal mese di aprile, l’indagine è stata affidata agli investigatori del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Vercelli, che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vercelli, con la collaborazione dell’Arma di Novara, stanno eseguendo laboriose indagini volte a recuperare il provento del reato, ricostruendo il flusso di denaro ed accertando come buona parte di esso sia già stato speso per l’acquisto di beni e di veicoli di lusso tra i quali una mercedes attualmente sequestrata.

L’impiegata è stata licenziata ma la cooperativa, a causa dell’ingente furto, è stata messa in liquidazione ed i 10 dipendenti rimasti rischiano ora di rimanere senza lavoro.

Redazione Infovercelli24

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