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Cronaca | 16 aprile 2021, 18:20

In un'operazione internazionale la GdF sequestra al clan Scalisi beni per 12 milioni di euro, coinvolta anche Novara

L’operazione ‘Follow the money II’ seguiva i movimenti di riciclaggio del boss Giuseppe Scarvaglieri

In un'operazione internazionale la GdF sequestra al clan Scalisi beni per 12 milioni di euro, coinvolta anche Novara

In una vasta operazione internazionale la Guardia di Finanza in cooperazione con la Eurojust, l’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione internazionale della giustizia, ha permesso il sequestro di beni per il valore di 12 milioni di euro, assestando un duro colpo al clan mafioso Scalisi affiliati alla famiglia Laudani.

Il sequestro è nato dall’inchiesta aperta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania sui traffici della cosca Scalisi nel settore del trasporto e della commercializzazione di prodotti petroliferi.

I sequestri eseguiti, oltre che a Catania, anche a Roma, Novara, Milano Varese, Verona e in Bulgaria fanno parte dell’operazione ‘Follow the money II’, prosecuzione della prima operazione che ha portato al sequestro di quasi 2 milioni di euro in contanti, proventi dall’attività di riciclaggio del boss Giuseppe Scarvaglieri ora detenuto al 41 bis.

Il boss investiva i soldi dell’attività criminale nelle attività del nipote Salvatore Calcagno e degli imprenditori Antonio e Francesco Siverono, i quali si servivano di una pletora di società intestate a prestanomi.

Le società riconducibili al sodalizio criminale sequestrate su ordine del Gip sono La Nuova Group Srls e Express Srls con sede a Catania; Immobiliare International Srls a Verona; e Petrol Group Srl. a Cologno Monzese (Mi); AB Logistica Srls e Prima Logisti sede a Catania e Sive International Ltd a Sofia in Bulgaria.

Fabio Nedrotti

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