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Attualità | 13 marzo 2021, 19:30

Da sei giorni in sciopero della fame: papà novarese dice no alla Dad

Domenica 14 marzo, alle 11,30 è in programma una manifestazione regionale a Torino, in piazza Castello sotto le finestre del Palazzo della Regione Piemonte

Da sei giorni in sciopero della fame: papà novarese dice no alla Dad

Si chiama Luca (il cognome non lo ha voluto rivelare), fa l’educatore, ed è papà di due ragazzi di 14 e 16 anni. E’ un attivista del gruppo novarese di “Priorità alla Scuola”, il movimento trasversale che in questi giorni sta promuovendo una serie di iniziative per chiedere la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza.

Luca è giunto oggi al sesto giorno di sciopero della fame. Lo aveva annunciato la settimana scorsa: “Dall’8 marzo – aveva spiegato - per due settimane assumerò solo liquidi. La mia contestazione è personale e può fare sorridere, ma voglio lanciare un messaggio”.

Oggi il comitato novarese di Priorità alla Scuola ha espresso solidarietà a Luca: “Vogliamo dargli il nostro appoggio – si legge in una nota . anche se non condividiamo il tipo di protesta perché lo sta debilitando fisicamente, ma condividiamo completamente il suo pensiero: la scuola è nutrimento, chi è che sta patendo davvero la fame oggi? Ci appelliamo pertanto alle istituzioni affinché possano prendere decisioni in coscienza rendendosi conto che accanto alla emergenza sanitaria abbiamo una altrettanto grave emergenza che ricade sulla salute psicofisica dei bambini e degli adolescenti. Speriamo che i decisori politici, sensibilizzati da questa forma di protesta estrema, contattino Luca e gli diano delle risposte e non rendano vano il suo gesto. Intanto noi lo abbracciamo - concludono - e lo invitiamo ad interrompere subito lo sciopero”.

Dopo le lezioni in piazza di ieri mattina, oggi pomeriggio “Priorità alla scuola” ha organizzato una ulteriore manifestazione a Novara: un presidio in piazza Matteotti, di fronte alla Prefettura , durante il quale si sono susseguiti interventi di studenti, insegnanti e genitori che hanno ripetuto le parole d’ordine del comitato (“La Dad non è scuola” lo slogan principale) e hanno chiesto che i fondi del Recovery Plan siano investiti prioritariamente per la formazione, oltre che per la sanità.

E domani mattina, domenica 14 marzo, alle 11,30 è in programma una manifestazione regionale a Torino, in piazza Castello sotto le finestre del Palazzo della Regione Piemonte.

ECV

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