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Sport | 26 febbraio 2021, 09:00

Il passaggio del Giro in provincia è "un momento di promozione territoriale"

De Grandis: "un opportunità per far conoscere tutta la sua varietà e bellezza"

Il passaggio del Giro in provincia è "un momento di promozione territoriale"

"Non solo il capoluogo: il Giro d’Italia, nella sua tappa Abbiategrasso - Alpe di Mera prevista per il 28 maggio, toccherà numerosi Comuni del nostro territorio. In risultato importante raggiunto grazie al lavoro svolto in questi mesi dalla Provincia di Novara e dai Comitati provinciale e regionale della Federazione Ciclistica italiana ". Ad annunciarlo è il consigliere delegato allo Sport Ivan De Grandis .

"Abbiamo lavorato insieme – spiega il consigliere – recependo il desiderio espresso sia da parte di numerosi amministratori locali, sia anche di tutti gli appassionati di ciclismo affinché il Novarese potesse essere coinvolto da un evento sportivo che, ogni anno, catalizza l’attenzione di numerosissimi spettatori a livello nazionale e internazionale. Proprio per raggiungere questo obiettivo ho coinvolto il presidente provinciale della Fci Giacomo Bogogna che, a sua volta, ha interessato il Comitato regionale nella persona del presidente Massimo Rosso. Si tratta di un momento di promozione e di un’opportunità per poter far conoscere, attraverso le immagini delle riprese televisive, la realtà territoriale del Novarese in tutta la sua varietà e bellezza e per far sì che, con Novara, possano essere promossi altri Comuni della nostra provincia, tra i quali Trecate e Borgomanero, le due città numericamente più significative dopo il capoluogo, insieme con quelli del Basso e Medio Novarese e dell’area Cusiana".

La tappa Abbiategrasso-Mera si snoderà infatti dalla Lombardia oltrepassando il ponte sul Ticino e toccando Trecate, Novara, Caltignaga, Momo, bivio Vaprio d’Agogna, Baraggia di Suno, Suno, Cressa, Fontaneto, Borgomanero, Gozzano, Orta, Armeno, Mottarone (metri 1.341), Gignese, Stresa, Baveno, Gravellona Toce, Omegna, Cesara, Arola, passo della Colma (quota metri 942), Varallo, Scopello, Alpe di Mera (metri 1.531).

"I dettagli del percorso sono ancora in via di definizione ma possiamo dire con grande soddisfazione che il confronto, la condivisione degli obiettivi e il lavoro di squadra hanno portato a un risultato davvero importante. Ancora una volta – commentano a conclusione il consigliere e il presidente Bogogna – ha vinto il nostro territorio".

C.S.

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