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Cronaca | 06 febbraio 2021, 11:36

Simulavano incidenti per frodare le assicurazioni, la Polizia scopre la truffa di una carrozzeria di Trecate

Le indagini partite dopo la denuncia della moglie di un cliente, ignara dell'accordo tra marito e carrozzeria

Simulavano incidenti per frodare le assicurazioni, la Polizia scopre la truffa di una carrozzeria di Trecate

Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni delle compagnie assicurative.

E’ il reato per cui sono stati rinviati a giudizio innanzi al Tribunale di Novara due genitori con la figlia, gravati da precedenti di polizia. Sono i proprietari di una carrozzeria di Trecate, che, secondo gli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato di Novara - Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, approfittando di persone che manifestavano disagio economico o che comunque si dimostravano compiacenti, dal 2018, hanno simulato una moltitudine di incidenti stradali al fine di ottenere dalle assicurazioni il rimborso economico.

Diverse persone coinvolte a Novara e provincia, tutte rinviate a giudizio per il reato di fraudolento danneggiamento di beni assicurati. A finire nel mirino degli agenti anche un’agenzia di pratiche auto per aver favorito il passaggio di proprietà di veicoli a favore del proprietario della carrozzeria. L’analisi dei falsi sinistri è partita nel febbraio 2019 quando una donna, ignara dell’accordo per un finto incidente stradale tra il marito ed il carrozziere, si vede recapitare una lettera da parte dell’assicurazione che chiedeva conferma dell’avvenuto sinistro.

La donna, ritenendo il tutto un falso, si è infatti recata presso l’Ufficio denunce della Questura di Novara: un’articolata attività ha portato quindi gli agenti della Polizia di Stato a scoprire una serie di sinistri simulati, con tanto di false contestazioni amichevoli che hanno evidenziato un sodalizio criminoso, e consolidato nel tempo, messo in atto dai soggetti di cui sopra che, forti delle conoscenze delle procedure di rimborso - che prevedono, in precise circostanze, l’indennizzo diretto sul conto corrente -, hanno beneficiato di guadagni per oltre 60.0000€.

La carrozzeria attualmente ha cessato ogni sua attività ed è sotto sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria


Redazione

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