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Cronaca | 06 gennaio 2021, 10:54

Agenda rossa di Borsellino, a Orta si svolse un importante incontro tra esponenti della mafia e dei servizi segreti

Agenda rossa di Borsellino, a Orta si svolse un importante incontro tra esponenti della mafia e dei servizi segreti

“Inchiesta sul lago più misterioso d’Italia”. È il titolo del pezzo apparso sul settimanale ‘Venerdì’ del quotidiano La Repubblica. Quattro pagine di un’inchiesta che ruota tra Omegna, Meina, Borgomanero e il castello di Miasino. Un interessante pezzo di giornalismo d’inchiesta che parte dal resoconto di alcuni quotidiani del processo al boss Giuseppe Graviano, che durante l’udienza in corso a Reggio Calabria ammette d’essere stato latitante a Omegna.

Così scrivevamo il 25 marzo scorso su Vconews riprendendo un pezzo di Enrico Deaglio su La Repubblica, pezzo che metteva a nudo la presenza della malavita organizzata emigrata nel Cusio.

Ora è 'Report', nella trasmissione di lunedì scorso, a rilanciare. Davanti alle telecamere della Rai, Salvatore Baiardo, per anni gelataio a Omegna, che aveva aiutato i fratelli Graviano latitanti, afferma: “Dell’agenda rossa di Paolo Borsellino si è parlato in un incontro a Orta a cui hanno partecipato esponenti della mafia e dei servizi”. Una rivelazione che riporta al mistero della agenda che Borsellino portava sempre con sé e che il giorno della sua morte sparì misteriosamente dal luogo dell’attentato. Per Baiardo l’agenda esisterebbe e ce ne sarebbero diverse copie. E ad un certo punto dell’intervista Baiardo rimarca: “C’è stato un grosso incontro per quella agenda rossa a Orta’’. Una dichiarazione che conferma come pezzi da 90 della criminalità organizzata avrebbero agito indisturbati  sulla sponde del lago d'Orta.

Renato Balducci

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