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Novara | 24 dicembre 2020, 14:05

Serie A: si delinea la corsa scudetto

Serie A: si delinea la corsa scudetto

A quattro giornate dalla pausa di Natale (meno dieci dal termine del girone d'andata) la lotta per il titolo della Serie A inizia a delinearsi. Si profila una corsa a quattro tra Milan, Inter, Juventus e Napoli con i rossoneri che al momento sono al comando del campionato con 26 punti. Il cammino della squadra di Pioli ha portato al diavolo ben 8 successi 2 pareggi ed ancora nessuna sconfitta. Grazie alla vittoria sulla Sampdoria del 6 dicembre scorso, Zlatan Ibrahimovic e compagni hanno fatto registrare il miglior inizio stagione del Milan da quando sono stati introdotti i tre punti. Per trovare un esordio migliore dei rossoneri bisogna risalire alla stagione 1954/55 quando il Milan di Béla Guttman conquistò 9 successi su 10 partite. I punti persi in casa con Roma e Verona non preoccupano Pioli che può vantarsi di aver già battuto negli scontri diretti due contendenti accreditate come Inter e Napoli e che ha già in tasca il passa per i sedicesimi di Europa League sognando di tornare al centro dei riflettori anche a livello internazionale.

 

Ha invece decisamente sorpreso l'avvio stentato della Juve targata Andrea Pirlo che non partiva così male dal 2015/16 (il secondo anno di Massimiliano Allegri in panchina). Prestazioni non esaltanti per i bianconeri che vorrebbero mettere in tasca il 10° scudetto consecutivo chiudendo così uno dei cicli più vincenti della storia del calcio mondiale ma che tuttavia faticano a tenere il ritmo della prima della classe. Nonostante gli stenti in campionato, la Juve ha un volto europeo decisamente più frizzante e concreto. Cristiano Ronaldo e compagni sono stati capaci di annichilire per 3-0 il Barcellona al Camp Nou nell'ultima gara del girone di Champions strappando così il primo posto al Barça di Messi e Koeman in virtù del successo esterno e della migliore differenza reti a parità di punti con gli avversari (all'andata a Torino il Barça aveva vinto 2-1). Un risultato che proietta i bianconeri sul tetto d'Europa nell’attesa di affrontare il Porto agli ottavi. Corre forte anche l'Inter di Antonio Conte che dopo un avvio di stagione con il freno a mano tirato, ha iniziato a ritrovare continuità di risultati inanellando una striscia positiva convincente che ha portato i nerazzurri ad una manciata di lunghezze dai rivali cittadini. Alla Pinetina si continua a credere in una possibile rimonta per riportare a casa uno scudetto che manca dal 2009-2010.

Tra le contendenti ai piani alti del campionato chi non si fregia della coccarda tricolore da più tempo è il Napoli. Sotto al Vesuvio l'ultimo successo in campionato è del 1989/90, un regalo dell'ultima stagione in azzurro di Diego Armando Maradona, il compianto pibe de oro recentemente scomparso. Proprio sotto il segno del traghettatore argentino defunto, la squadra di Ringhio Gattuso ha l'obbligo di credere nell'impresa considerando che la squadra viaggia su buoni ritmi anche se le sconfitte negli scontri diretti contro Juventus e Milan, e lo scivolone in trasferta con il Sassuolo hanno in parte ridimensionato i sogni di gloria di Insigne e compagni.

Non c'è bisogno di sfere di cristallo e chiromanti e nemmeno di invocare gli esperti di pronostici calcio per capire che quest'anno, alla luce di un girone d'andata decisamente deludente con diverse sconfitte eclatanti, sia Lazio che Roma dovranno abbandonare sogni di gloria.

 

Le romane hanno avuto un avvio di stagione a tratti disarmante, soprattutto la Lazio che ha fatto segnare il peggior inizio campionato dell'era Simone Inzaghi, con tante battute d'arresto con Atalanta, Sampdoria e Udinese che hanno messo Luis Alberto e compagni con i piedi per terra dopo gli exploit dello scorso campionato. Nonostante ciò i biancocelesti sono tornati agli ottavi di Champions League dopo 20 anni, chiudendo con questo straordinario risultato un cammino di crescita iniziato circa 5 anni fa strutturando un comparto tecnico capace di competere con le grandi sia in Italia che in campo europeo.

Non può che piangere lacrime amare anche la Roma, considerando la débacle con il Napoli ma soprattutto la sconfitta a tavolino con il Verona del 19 settembre scorso quando i giallorossi schierarono in campo Diawara senza che fosse stato inserito nella lista dei 25 di Serie A. Un errore marchiano che non fa iniziare sotto i migliori auspici l'era Friedkin, il magnate statunitense che lo scorso agosto ha rilevato da James Pallotta la maggioranza delle quote della società capitolina. La formazione di Paulo Fonseca si consola con l'agile approdo ai sedicesimi di Europa League e resta affamata di risultati e affermazione (nazionale ed internazionale) considerando che nella sponda giallorossa di Roma un trofeo manca dalla stagione 2007/08, l'ultima Coppa Italia vinta dai giallorossi con Luciano Spalletti in panchina. Sorprende anche l'avvio claudicante dell'Atalanta che non è riuscita a replicare le buone partenze degli anni passati faticando a rientrare nel pacchetto di testa in virtù delle sconfitte con Napoli, Sampdoria e Verona e un distacco dalla vetta che sembra già incolmabile. Gli uomini di Gasperini puntano a riconfermarsi in Europa e a lanciarsi tra le grandi di Champions, magari migliorando lo storico piazzamento ai quarti dello scorso anno.
Nel pacchetto di testa c'è anche la sorpresa Sassuolo che dopo un inizio di campionato esaltante, ha iniziato ad inanellare i primi risultati negativi rientrando nei ranghi ma sempre con un occhio alle prime della classe. La squadra di Roberto De Zerbi, che per la sua crescita societaria prende spunto proprio dall'Atalanta, vuole restare tra le grandi della Serie A e raggiungere un piazzamento in Champions League sarebbe un sogno per una piazza che ha visto per la prima volta la Serie A nel 2013/14. Un'impresa storica per i neroverdi che credono in questo traguardo anche alla luce dell'ottimo rendimento in questa prima parte di stagione.

 

 

Redazione

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