Un'unica zona rossa in tutta Italia dal 24 dicembre al 7 gennaio. E' questa, dopo giorni di tira e molla e indiscrezioni, la linea che sembra ormai essere stata scelta dal governo per affrontare il periodo delle festività natalizie. Una stretta ritenuta fondamentale per evitare un nuovo aumento di contagi da Coronavirus e scongiurare, forse, una terza ondata.
La decisione, secondo quanto riportano gli organi di stampa nazionali, è stata comunicata nell'incontro di questa mattina con le Regioni per gli ultimi aggiornamenti sul piano vaccinale e potrebbe essere presa già in giornata.
L'ipotesi zona rossa avrebbe incassato anche il sì di alcuni governatori di Regioni tradizionalmente più morbide, come esempio il Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti sottolineato, dati alla mano, come nelle regioni in zona rossa il calo dei contagi è evidente, mentre in quelle "gialle" la diminuzione è molto più lenta.
L'ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore, salvo sorprese o dietrofront che finora non sono certo mancati in questi giorni convulsi: se così sarà anche la Lombardia, da domenica scorsa in zona gialla, tornerà a fare i conti durante le feste con chiusure e limiti agli spostamenti.
In zona rossa, va ricordato, sono chiusi non solo bar e ristoranti, ma anche i negozi di generi non ritenuti essenziali. Allo stesso modo gli spostamenti sono fortemente limitati anche all'interno dello stesso comune e possibili sono con l'autocertificazione. Possibile deroga, ma si tratta al momento solo di ipotesi non confermate, per i comuni con meno di cinquemila abitanti, dai quali gli spostamenti potrebbero essere consentiti per qualche chilometro nei giorni di Natale e a Capodanno.














