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Cronaca | 07 dicembre 2020, 17:06

A Torino scende in piazza la rabbia degli infermieri: “Siamo i meno pagati d’Europa, ora fuori dal comparto” [VIDEO e FOTO]

Flash mob del Nursing Up fuori dalla Prefettura: “Siamo i professionisti più preparati d’Europa, ma con gli stipendi più bassi: vogliamo un contratto autonomo”

A Torino scende in piazza la rabbia degli infermieri: “Siamo i meno pagati d’Europa, ora fuori dal comparto” [VIDEO e FOTO]

“Vergogna, ci chiamate eroi ma abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa”. Nemmeno la pioggia ferma la rabbia degli infermieri legata al sindacato Nursing Up che questa mattina sono scesi in piazza per chiedere un aumento di stipendio e l’uscita dal comparto, che permetterebbe loro di avere un contratto autonomo per la categoria. 

“Chiediamo un adeguamento salariale che ci porti ai livelli medi europei: teniamo conto che gli infermieri italiani, pur essendo i migliori in Europa sono i meno pagati insieme alla Grecia” afferma Ivan Bufalo, infermiere e dirigente sindacale Nursing Up. In Italia un infermiere guadagna mediamente 1500 euro contro i 2700 euro dei colleghi tedeschi e le 2500 sterline di quelli inglesi. Un divario abissale. 

La richiesta è quindi quella di uscire dal comparto sanitario: “Non valorizza e riconosce professionisti laureati” attacca il sindacalista. “Il comparto è un contratto collettivo nazionale che tiene insieme tutti i lavoratori che orbitano nel sistema sanità, ma i medici hanno un contratto autonomo che riconosce le loro competenze e fissa regole specifiche” spiega Bufalo.  

Uscire dal comparto, secondo gli infermieri scesi in piazza, permetterebbe anche di redarre regole che permettano di valutare gli infermieri in base a una qualità professionale o ai risultati di cura. “Oggi ci chiedono solo di essere presenti, ecco perché chiediamo un contratto autonomo”.

Tra le richieste avanzate dagli infermieri, anche il riconoscimento della malattia professionale in caso di infezione contratta sul lavoro e di poter rivedere il vincolo di esclusività che li tiene legati alle aziende e non consente loro di lavorare autonomamente laddove se ne ravvedesse il bisogno.

Dal corrispondente a Torino

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