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Politica | 12 novembre 2020, 18:35

Sacc-Frediani-Bertola (M5S): "Accordo sulle cure domiciliari: nuovo flop"

"La Giunta vuole scaricare le responsabilità sui medici"

Sacc-Frediani-Bertola (M5S): "Accordo sulle cure domiciliari: nuovo flop"

"Ore 10 calma piatta. Potrebbe essere il titolo di un film, invece è l'inizio di un comunicato stampa che testimonia la difficoltà dei Medici di Medicina Generale (MMG) a prescrivere un tampone diagnostico ai propri assistiti", sottolineano Sean Sacco, Francesca Frediani e Giorgio Bertola, consiglieri regionali del M5S.

"E' quanto sta avvenendo, nell'area della Città metropolitana di Torino, dopo la sigla dell'Accordo per la presa in carico del pazienti Covid-19 a domicilio. Questo accordo ha come unico obiettivo, da parte dell'assessorato, quello di scaricare i fallimenti della Giunta e tutte le responsabilità su medici e direttori di distretto. Da parte della Regione infatti non c'è, e probabilmente non ci sarà, nessun impegno concreto per mettere a disposizione gli strumenti necessari per realizzare gli obiettivi fissati: personale medico ed infermieristico, vaccini, ossigeno".

"Un'intesa siglata, in modo del tutto irrituale, anche con le Prefetture. Appare come un tentativo nemmeno troppo velato, da parte di Icardi, di coprirsi le spalle in caso di fallimento. In tutta sincerità pensiamo che non gli sarà sufficiente, i cittadini ormai hanno ormai compreso lo spessore di questa Giunta e l'attendibilità dei suoi annunci". 

"Questo è l'ennesimo capitolo di un libro dei sogni scritto dal Presidente Cirio e dal suo Assessore alla Sanità Icardi, che ormai hanno perso il controllo della situazione rispetto all'emergenza epidemiologica come dimostrano i dati che quotidianamente mette a disposizione la Protezione Civile e il Ministero della Salute". 

"Facciamo appello a tutte le forze della società civile nonché alle varie organizzazioni sindacali che rappresentano gli operatori sanitari del nostro sistema sanitario, affinché insieme si lavori per individuare un cambiamento immediato nella gestione di questa emergenza in Piemonte".



C.S.

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