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Regione | 09 ottobre 2020, 09:00

Piano regionale per la non autosufficienza: l'assessore Caucino ne ha discusso con enti e associazioni

"Nonostante il trasferimento del 100% delle risorse del Fondo regionale destinato agli Enti gestori per l’attività ordinaria dei servizi, cosa mai accaduta prima, i territori hanno bisogno urgente dei trasferimenti che derivano dal Piano nazionale”

Piano regionale per la non autosufficienza: l'assessore Caucino ne ha discusso con enti e associazioni

La bozza di Piano regionale per la non autosufficienza regionale, che dovrà essere presentata al Ministero delle Politiche sociali per ottenere il via libera al trasferimento delle risorse assegnate al Piemonte, è stata discussa dall’assessore regionale al Welfare Chiara Caucino in una serie di videoconferenze con le Autonomie Locali, il Coordinamento degli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali, le parti sociali, le associazioni rappresentative del mondo della non autosufficienza.

“Il percorso intrapreso nei mesi scorsi - osserva Caucino - è stato improntato alla massima condivisione. Abbiamo voluto perseguire la strada del confronto con tutti gli interlocutori garantendo la più ampia partecipazione al processo decisionale, fermi restando i paletti fissati a livello governativo. Le maggiori risorse messe a disposizione a livello nazionale, per il Piemonte si tratta di 10 milioni, permetteranno di ridurre le liste di attesa per gli assegni di cura e di ampliare la platea dei beneficiari delle prestazioni. Questo è l’intento con cui ci apprestiamo a predisporre il nuovo Piano pluriennale, la cui programmazione è fondamentale per il futuro della non autosufficienza”. I tempi di approvazione sono stringenti ed è essenziale rispettarli.

Mesi fa, abbiamo richiesto una deroga al Ministero per ottenere più tempo, tenuto conto delle peculiari condizioni in cui storicamente il Piemonte si trova rispetto alla gestione degli assegni di cura, nonché della pandemia che ha creato dei fisiologici rallentamenti; tuttavia, dopo la necessaria fase di dialogo e di ascolto, dovremo obbligatoriamente fare sintesi e inviare il piano condiviso, per poter liberare le risorse a noi destinate, a partire dal saldo 2019", annota l’assessore Caucino.

"Nonostante il trasferimento del 100% delle risorse del Fondo regionale destinato agli Enti gestori per l’attività ordinaria dei servizi, cosa mai accaduta prima, i territori hanno bisogno urgente dei trasferimenti che derivano dal Piano nazionale”.

C.S.

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