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Regione | 26 febbraio 2026, 19:15

Il Piemonte rafforza la rete antiviolenza: un nuovo centro nel novarese

La regione ha stanziato 50mila euro a favore del Consorzio Cisa Ovest Ticino

Il Piemonte rafforza la rete antiviolenza: un nuovo centro nel novarese

Tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli territoriali per rafforzare la rete di protezione e prevenzione in Piemonte. La regione accelera sulle politiche di contrasto alla violenza di genere con un investimento complessivo di 360mila euro destinato ad ampliare i servizi e garantire una presenza sempre più diffusa sui territori. Tra le novità, un nuovo centro antiviolenza nel novarese: la regione ha infatti stanziato 50mila euro in favore del Consorzio Cisa Ovest Ticino.

Con l’approvazione delle manifestazioni di interesse previste dal programma regionale e, con l’ultima determina adottata nei giorni scorsi, anche dei progetti operativi, vengono attivati nuovi presìdi e potenziate le strutture già esistenti attraverso un lavoro condiviso con enti locali, associazioni e realtà del terzo settore. Gli interventi sono sostenuti da finanziamenti statali del dipartimento per le pari opportunità, destinati al rafforzamento della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere e alla promozione di servizi sempre più accessibili e diffusi.

“La violenza di genere è una sfida che richiede responsabilità istituzionale e azioni concrete. Con tre nuovi centri antiviolenza e dieci nuovi sportelli rafforziamo una rete di prossimità che ha come primario obiettivo la sicurezza delle donne e il sostegno alle comunità locali”, dichiarano congiuntamente il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle pari opportunità Marina Chiarelli.

I nuovi sportelli, collegati ai centri già attivi, permetteranno di aumentare la presenza dei servizi anche nelle aree meno servite, rendendo più semplice e immediato l’accesso al supporto. Parallelamente, l’apertura dei nuovi centri antiviolenza contribuirà a consolidare una struttura regionale sempre più capillare e coordinata. “Non basta intervenire nelle emergenze: serve costruire una rete stabile e strutturata che lavori sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla vicinanza ai territori. La regione Piemonte continua a investire su politiche concrete per rafforzare i servizi e sostenere le donne nei momenti più difficili”, proseguono Cirio e Chiarelli.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di rendere il Piemonte un modello di collaborazione tra istituzioni, enti locali e terzo settore, capace di offrire risposte tempestive e coordinate. 

Comunicato Stampa Regione

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