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Regione | 30 settembre 2020, 17:00

Rientro sicuro a scuola, Icardi: "Si fa dopo 72 ore senza febbre né sintomi. E occhio ai genitori e ai conviventi"

L'assessore alla Sanità spiega le regole per bambini e ragazzi che hanno manifestato sintomi. "Ecco quando possono tornare a scuola". L'intervento in risposta a un'interrogazione di Magliano in Consiglio regionale

Rientro sicuro a scuola, Icardi: "Si fa dopo 72 ore senza febbre né sintomi. E occhio ai genitori e ai conviventi"

Come devono comportarsi le famiglie per un rientro in sicurezza dei propri figli? A quali linee guida anticovid attenersi, vista la sovrapposizione tra circolari ministeriali e regionali? Sono questi gli interrogativi che il presidente dei Moderati Silvio Magliano ha rivolto, in aula nell’ambito dei question time in Consiglio Regionale, all’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento del Comitato tecnico scientifico nazionale, sottolinea Icardi, "le precondizioni indispensabili per la presenza scuola di studenti e di tutto il personale che a vario titolo vi opera, sono chiare: l’assenza di sintomatologia indicativa da Covid 19 o di temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi, anche nei tre giorni precedenti sia nel diretto interessato che nei conviventi; non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni; non essere stati a contatto con persone Covid positive negli ultimi 14 giorni; non aver effettuato viaggi in Paesi per i quali è previsto tampone o il periodo di isolamento di 14 giorni. Nel caso in cui uno studente o un operatore manifestasse sintomi respiratori o febbre, per poter essere riammesso a scuola dovrà attendere, dopo la guarigione clinica, altre 72 ore. Stesso principio varrà nel caso in cui a presentare sintomi o febbre siano conviventi o genitori dello studente o dell’operatore ‘che, per poter rientrare a scuola, dovrà attendere dopo la guarigione clinica del proprio convivente, i tre giorni (72 ore)".  

Magliano si dice "soddisfatto" che la sua interrogazione abbia contribuito a chiarire quali siano i criteri che le famiglie devono seguire perché gli alunni e studenti piemontesi possano frequentare le lezioni in presenza in totale sicurezza, con riferimento alle condizioni di salute e sintomi non solo dei più piccoli, ma anche degli stessi adulti (mamme, papà, nonni) che vivono nello stesso nucleo familiare. Sgomberare il campo dalle incertezze nell'interpretazione della normativa, aggiunge, è utile e necessario per evitare rischi superflui in una fase ancora così delicata.

Durante i question time è stata data risposta anche alle interrogazioni del gruppo Pd sulle procedure più specifiche per il tampone agli alunni e operatori scolastici con febbre e su quale riconversione sia prevista per i posti letto del Covid Hospital allestito al presidio Oftalimico; del Movimento cinque stelle sulle Liste d'attesa - attivazione percorsi di tutela e sull’operatività del dipartimento interaziendale funzionale a valenza regionale "Malattie ed Emergenze Infettive"; di Luv sull'implementazione della nuova anagrafe Edilizia scolastica ARES 2.0.

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