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Cronaca | 03 settembre 2020, 12:09

La battaglia di Selvaggia Lucarelli contro due youtuber novaresi coinvolge anche il sindaco Canelli che replica

Il duo è stato recentemente condannato per diffamazione nei confronti della giornalista

La battaglia di Selvaggia Lucarelli contro due youtuber novaresi coinvolge anche il sindaco Canelli che replica

Sta facendo discutere a Novara la “battaglia” che sta contrapponendo Selvaggia Lucarelli, giornalista e scrittrice, agli Arcade Boys, un duo di giovani youtuber novaresi.

La vicenda è annosa, ed è incominciata nel 2017 quando gli Arcade (Eduardo Turco e Daniele Fadda, che oggi hanno 32 e 38 anni) in uno dei loro interventi video se la presero con la Lucarelli per una sua battuta “piccante” dedicata al rapper Guè Pequeno.

Il video dei due novaresi non andava tanto per il sottile: dieci minuti di linguaggio scurrile, battute sessiste, insulti e volgarità. Tra l’altro il video innescò un’ondata di odio nei confronti della Lucarelli da parte dei followers del duo, che sono quasi 400.000 e che inondarono i social dell’opinionista con una marea di insulti.

Selvaggia Lucarelli – che ha raccontato di aver avuto segnalazione dell’attacco nei suoi confronti mentre si trovava in viaggio in India – non lascia trascorrere troppo tempo e querela. L’annuncio dell’azione legale non fa che aizzare la campagna degli Arcade che, se possibile, rincarano la dose.

Sono passati tre anni, e ieri una notizia: il tribunale qualche giorno fa ha condannato Turco e Fadda in sede penale per diffamazione e gli ha comminato una ammenda di 3000 euro a testa. “Non a me – precisa Lucarelli - per il risarcimento a me c’è il procedimento civile che spero arrivi presto a sentenza”.

Il ping pong tra le due parti va ancora avanti: gli Arcade in qualche modo si dichiarano almeno in parte “pentiti” delle cose dette che, a loro parere, non sono state capite e, soprattutto, chiedono anche una mano ai loro fan per raccogliere il denaro necessario al pagamento dell’ammenda.

Selvaggia Lucarelli, con un articolo ieri sul sito TPI.it, di cui è una delle firme, racconta tutta la storia e stigmatizza, in particolare, il fatto che nei giorni scorsi – il 20 agosto per la precisione – il sindaco di Novara Alessandro Canelli abbia partecipato ad un video registrato nello studio degli Arcade facendosi intervistare sul tema della chiusura delle discoteche. “I due – scrive ironicamente Lucarelli – sono pure interlocutori”.

La vicenda non è passata inosservata in città: sui social non mancano i riferimenti ironici all’ospitata di Canelli con il duo. Il sindaco da parte sua replica: “Al netto del fatto che non conoscevo minimamente la vicenda giudiziaria tra la signora Lucarelli e gli Arcade Boyz, il Sindaco di solito dialoga e interloquisce con tutti i suoi concittadini. Il tema della puntata (ossia la chiusura delle discoteche) era di grande rilevanza anche per la nostra città e quindi non vedo quale sia il problema. D'altronde, mi dicono, anche la signora Lucarelli è stata denunciata per diffamazione, ma questo non significa che nessuno debba più parlare con lei”.

ECV

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