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Politica | 30 luglio 2020, 18:06

Autonomia, la Lega mostra i muscoli: “Si modifichi il regolamento del consiglio regionale, limita la maggioranza” [VIDEO]

Il presidente Stefano Allasia: “E’ anacronistico e favorisce l’ostruzionismo immotivato”. Il capogruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni: “Siamo partito sovranista, ma con radici nel federalismo”

Autonomia, la Lega mostra i muscoli: “Si modifichi il regolamento del consiglio regionale, limita la maggioranza” [VIDEO]

Ha un obiettivo preciso la commissione permanente sull’Autonomia appena insediatasi in Regione: dare davvero un’altra velocità al Piemonte, centralizzare la gestione di alcuni temi importanti e velocizzare l’iter legislativo. Un'intenzione che si sposa alla perfezione con la volontà della maggioranza di modificare il regolamento del consiglio regionale.

E’ con uno sguardo rivolto al futuro, ai tanti temi da affrontare e uno al passato, a quel federalismo vera e propria anima della Lega, che la versione piemontese del partito di Matteo Salvini si pone come obiettivo lungo termine quello di ottenere un maggior capacità decisionale su temi importanti quali la gestione dei migranti e il fisco a breve - medio termine quello di modificare il regolamento del consiglio regionale, ritenuto dal presidente dello stesso, Stefano Allasia, “anacronistico”. La volontà è quella di procedere a passo spedito, presentando la modifica già in questo autunno o comunque entro la fine del 2020.

Serve una grande riforma per velocizzare i processi legislativi: il regolamento sarà rivisitato, ridiscusso a 360 gradi. I cittadini piemontesi chiedono velocità nelle discussioni e nelle risposte” spiega Allasia. L’imperativo diventa quindi la velocità di esecuzione, rispettando le regole democratiche. Per il presidente del consiglio comunale il regolamento presenta dei punti anacronistici, perché è stato fatto in epoca lontana: “Non consente alla maggioranza di governare in libertà ed è inconcepibile in democrazia moderna”. Di fatto, l’idea è quella di contrastare quell’ostruzionismo “cieco” e immotivato delle minoranze, quella strategia politica che troppo spesso, secondo i consiglieri leghisti, in questo anno di amministrazione regionale ha rallentato l’iter legislativo. 

Questione autonomia locale: sarà Riccardo Lanzo a dirigere i lavori della commissione permanente sull’Autonomia, in qualità di presidente. Tra le priorità del percorso vi sono due temi ritenuti fondamentali quali immigrazione e fisco: “Come Regione, con il presidente Cirio, abbiamo detto stop all’invio di migranti qui in Piemonte” ribadisce il capogruppo della Lega Alberto Preioni. “E’ assurdo che la Regione non possa contrastare l’arrivo dei migranti con mezzi legislativi. Stiamo uscendo da una pandemia, e i richiedenti asilo possono dare vita a focolai. Il Governo fa entrare tutti, ma non aiuta i poveri. Anzi: favorisce il business dell’immigrazione clandestina”. 


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La richiesta di maggiori poteri sul tema sicurezza è accompagnata da quella di poter trattenere sul territorio gran parte del residuo fiscale attivo. “In Piemonte vi sono 8 miliardi di euro di residuo fiscale: pensate se potessimo utilizzare quei fondi sui nostri territori: non avremo bisogno dei fondi europei” afferma il presidente della Commissione Autonomia Riccardo Lanzo. Una presa di posizione che lascia intendere come vi sia sempre di più la precisa volontà politica di non accettare decisioni calate dall’alto, da Roma, ma di avviare un percorso per rafforzare l’autonomia locale. Per la Lega piemontese un ritorno al passato, un ritorno al federalismo.

Di ben altro avviso la componente Pd in consiglio regionale: "In merito alla dichiarazione del Presidente del Consiglio regionale sulla necessità di avere un nuovo Regolamento in modo che ci siano tempi certi nel processo legislativo, voglio consigliare al Presidente del Consiglio regionale e al Gruppo della Lega di occuparsi di risolvere i veri problemi del Piemonte: la sanità, l’occupazione, il rilancio economico, per citarne alcuni”, dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Raffaele Gallo.

“Il Consiglio regionale del Piemonte – prosegue l’esponente dem – ha un Regolamento efficace che tutela già il ruolo della maggioranza e, per fortuna, anche quello delle opposizioni. Impediremo all’attuale maggioranza di metterci il bavaglio. Modificare il Regolamento non è una priorità per il Piemonte. Ricordo che le regole in democrazia si cambiano tutti insieme e non con un atto di forza di pochi”.

Dal corrispondente a Torino

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