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Politica | 29 luglio 2020, 11:00

Fecondazione eterologa, Grimaldi (LUV): “Occorrono invece campagne di sensibilizzazione e di supporto per la donazione”

“Insistere con l’idea di acquistare gameti e ovuli dall’estero è legato ad un tabù che dimostra arretratezza culturale”

Fecondazione eterologa, Grimaldi (LUV): “Occorrono invece campagne di sensibilizzazione e di supporto per la donazione”

Occorrono campagne di sensibilizzazione e di supporto per la donazione, oltre ad un reale sostegno anche economico per le donatrici"

In Italia è più facile donare un fegato che lo sperma”. È questa la provocazione lanciata dal capogruppo regionale di Luv Marco Grimaldi, che il 27 luglio in Consiglio Regionale ha interrogato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi sulla fecondazione eterologa.

Al momento la Regione, come ha spiegato l’esponente della giunta Cirio, sono stati fatti incontri tematici col comitato tecnico scientifico competente per la PMA. È stata poi definita un’ipotesi di lavoro di un progetto sperimentale, sul quale al momento la Regione non ha ancora definito la copertura economica.

È molto poco, è certamente non è abbastanza per garantire la risposta all’aumento delle domande anche in Piemonte – insiste Grimaldi –: occorrono invece campagne di sensibilizzazione e di supporto per la donazione,  oltre ad un reale sostegno anche economico per le donatrici – che devono sottoporsi a cure ormonali pesanti e a un piccolo intervento per il prelievo dell'ovulo – e per i donatori”.

“ Insistere con l’idea di acquistare gameti e ovuli dall’estero come vorrebbe fare questa Giunta – prosegue il capogruppo– piuttosto di investire su una filiera piemontese è legato ad un tabù che dimostra arretratezza culturale sul tema: in Italia è più facile donare un fegato che lo sperma: basta chiamarli gameti e ovociti, e comprarli da una banca estera, e l’ipocrisia è servita”.

Redazione

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