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Cronaca | 14 luglio 2020, 09:18

Truffavano asili nido e parrocchie, 9 arresti

I malviventi facevano credere alle vittime di aver ricevuto una donazione più alta del dovuto e veniva chiesto loro di restituire la differenza. Perquisizioni in tutta Italia, almeno 41 i colpi messi a segno

Truffavano asili nido e parrocchie, 9 arresti

Si spacciavano per funzionari del Comune o della Regione, oppure per direttori di banche e istituti di credito e contattavano al telefono parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni dicendo ai responsabili che c'era per loro un contributo erogato da qualcuno di questi enti, ma risultato superiore rispetto a quanto spettava. Dunque, per evitare che l'intera somma non venisse accreditata (o per evitare multe o addirittura l'abolizione del beneficio), chiedevano di versare la differenza: una somma che poteva andare dai 500 ai quasi 23mila euro su carte poste pay.


Ovviamente, di quei soldi si perdeva qualunque traccia una volta che veniva effettuato il bonifico. Nove persone sono finite nei guai a Torino e nel resto d'Italia con l'accusa di truffa ai danni di persone cosiddette "a minorata difesa", ovvero più fragili e dunque un bersaglio più facile da colpire. E' il bilancio dell'operazione realizzata dai carabinieri del comando provinciale di Torino al termine di un'indagine che si è ampliata oltre i confini piemontesi e che ha portato a numerose perquisizioni in tutto il Paese. Un'organizzazione criminale smantellata e ritenuta responsabile di almeno 41 episodi, da cui ha potuto trarre guadagno per oltre 110mila euro.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora, durate dal maggio 2019 al febbraio 2020, hanno però messo fine a questa rete criminale composta anche da promoter e call center, che avevano il compito di selezionare le vittime e contattarle in tutta Italia. Tre le persone finite in carcere e 6 quelle colpite da obbligo di presentazione emesse dal Gip del Tribunale di Torino.

Dal corrsipondente a Torino

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