/ Cronaca

Cronaca | 14 luglio 2020, 10:00

Oggi pomeriggio un incontro tra i lavoratori dello spettacolo e l'assessorato alla cultura della Regione

In concomitanza si terrà un presidio dalle ore 16.30 in via Bertola 34. Si richiedono nuove misure per l'individuazione dei beneficiari del bonus solidarietà

Oggi pomeriggio un incontro tra i lavoratori dello spettacolo e l'assessorato alla cultura della Regione

È stato convocato oggi pomeriggio alle 17, dall'assessore alla cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio, il Coordinamento dei Lavoratori e Lavoratrici dello Spettacolo, costituitosi nei mesi scorsi per far fronte alla crisi del settore durante la pandemia. Un nuovo incontro, a seguito di quello già avvenuto l'8 giugno, per tornare a discutere delle problematiche del comparto e degli strumenti di sostegno a tutti gli operatori.

"Crediamo - dichiarano i referenti del Coordinamento - che la crisi gravante sul nostro settore non possa dirsi conclusa con la riapertura del 15 giugno. Siamo convinti dell’assoluta urgenza di agire sinergicamente, sul piano locale e nazionale, al fine di contribuire a quella necessaria riforma del sistema che regolamenti il lavoro della nostra categoria atipica in un senso equo e paritario, ampliando i diritti e le tutele di tutti i lavoratori".

La nuova mobilitazione arriva a pochi giorni dalla presentazione dei dati dell'Osservatorio Culturale del Piemonte al Teatro Carignano, dove lo stesso Coordinamento aveva lamentato l'esclusione dalla sequenza di interventi. 

Una rivendicazione che fa leva sulle direttive "impraticabili" per la ripresa dello spettacolo dal vivo, che risultano penalizzanti per tante realtà piccole e medie prive di sovvenzioni, costrette così a subire una "falsa ripartenza". 

"Le limitazioni che riguardano il distanziamento fisico - sottolineano ancora i referenti - riducono ulteriormente i livelli occupazionali e minano la sopravvivenza stessa del settore, rendendo necessario un intervento massiccio da parte delle Istituzioni preposte, per strutturare in ambito nazionale, un reddito di continuità fino ad una effettiva e stabile ripresa di tutto il reparto".

Ciò che il Coordinamento propone, a livello regionale, a partire dal bonus solidarietà cultura, è l'estensione dell'erogazione di "una misura economica articolata in maniera analoga alle figure di lavoratori autonomi dotati di partita Iva così come per altre categorie di soggetti, anche per i lavoratori dello spettacolo che rientrano nelle varie forme di lavoro intermittente, subordinato e parasubordinato, siano essi inquadrati con contribuzione ex ENPALS o INPS".

Inoltre, i lavoratori invitano a "considerare che fare riferimento a giornate lavorative minime relative all'ultimo anno (12 mesi) potrebbe escludere proprio i soggetti più fragili. Ci sono stagioni che vanno meglio, altre che vanno peggio o in cui si fatica ad avere un contratto regolare. Ci sono periodi di fermo per malattie, infortuni, per maternità o per prendersi cura di un famigliare ammalato".

La proposta del Coordinamento è quindi di individuare nei beneficiari della misura di sostegno economico tutti quei lavoratori che presentino determinati requisiti dal 2018: trenta giornate di contribuzione ordinaria o mista, ovvero INPS oppure INPS/ex ENPALS, per tutti i tecnici (come previsto dalla normativa INPS); sette giornate di contribuzione esclusiva in ex ENPALS per tutti gli artisti nell'ultimo anno (come previsto dalla normativa INPS) oppure 14 giornate negli ultimi due anni.

"Chiediamo - concludono i referenti - di essere rappresentati da una delegazione individuata dal nostro Coordinamento ai tavoli di discussione istituzionali, nonché la creazione di un osservatorio permanente nel quale i lavoratori e le lavoratrici abbiano un ruolo attivo anche in relazione agli iter decisionali".

Dal corrispondente a Torino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore