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Politica | 24 giugno 2020, 11:00

Strage nelle RSA; Grimaldi (LUV): "Icardi continua a negare l’evidenza, ancora oggi non ha un piano per i malati non autosufficienti che escono dagli ospedali"

"L'assessore alla Sanità della Regione non sa nulla del perché le delibere di Giunta non siano state pubblicate per settimane"

Strage nelle RSA; Grimaldi (LUV): "Icardi continua a negare l’evidenza, ancora oggi non ha un piano per i malati non autosufficienti che escono dagli ospedali"

Siamo la seconda Regione italiana per casi totali di positività al Covid 19, e la seconda in cui crescono di più i nuovi contagi, dietro la Lombardia ma sempre davanti all’Emilia Romagna – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione Piemonte – e una delle ragioni è che abbiamo avuto oltre il 35% di positivi totali nelle RSA. Non abbiamo saputo proteggere chi lavorava per noi, i più deboli e gli anziani, e ancora oggi il 25% dei malati Covid positivi stanno là dentro”.

Centinaia e centinaia di morti accertate, il doppio se non il triplo senza un tampone. Le RSA piemontesi sono stata la cronaca di una strage annunciata dai primi di marzo. Numeri altissimi – commenta Grimaldi – non certo il frutto del caso. La conseguenza di una sottovalutazione del problema da parte della regione Piemonte e di scelte sbagliate compiute dall’Assessorato alla Sanità e da quello al welfare? Spero che qualcuno possa prima o poi rispondere alle famiglie delle vittime”.

Il nastro si riavvolge alla fase uno dell’emergenza Covid 19: “noi – commenta Grimaldi – sappiamo che tra le ASL è girata una bozza di una Delibera regionale sulla possibilità di trasferire malati Covid nelle Rsa per alleggerire la pressione sugli ospedali, lo sappiamo noi ma sono ormai quotidiane le denunce in questo senso: l’ultima arriva dalla RSA D’Azeglio di Torino sul quale abbiamo nuovamente interrogato l’Assessore Icardi che, invece, nega qualsiasi responsabilità”.
Eppure – prosegue Grimaldi – in quei giorni lo stesso Icardi si diceva pronto ad andare in galera a testa alta, mentre noi chiedevamo già il 10 aprile una commissione d’inchiesta che la maggioranza ancora oggi non vuole istituire: perché? – si chiede Grimaldi – Come mai la delibera del 20 marzo è stata pubblicata tre settimane dopo e solo dopo la nostra denuncia pubblica?”.

L’emergenza Covid 19 non è finita – prosegue Grimaldi – dal 1 al 21 giugno, il Piemonte ha 583 nuovi casi di positività contro i 412 dell’Emilia Romagna pur se quest’ultima ha effettuato – nello stesso periodo – ben 55.763 tamponi in più rispetto al Piemonte, e nuovi focolai sono stati scoperti, di nuovo, nelle RSA. Per questo – conclude Grimaldi – oggi ho nuovamente chiesto a Icardi quali soluzioni si stiano adottando per evitare che, in futuro, malati Covid vengano ospitati in RSA. Sul punto l’Assessore ha fatto scena muta”.

C.S.

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