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Notizie dal Piemonte | 19 giugno 2020, 10:14

Notizie dal Piemonte. Torino "Andiamo a rubare con il lockdown, così non c'è nessuno": sgominata la banda di ladri terrore di aziende e tir [VIDEO]

Erano in grado di compiere fino a quattro furti ogni notte: 10 persone coinvolte, di cui 8 arrestate e due con divieto di dimora. C'è pure un minorenne

Notizie dal Piemonte. Torino "Andiamo a rubare con il lockdown, così non c'è nessuno": sgominata la banda di ladri terrore di aziende e tir [VIDEO]

"Non è pericoloso con il virus andare a rubare? No, è meglio visto che non c'è nessuno in giro". Con queste parole, nei lunghi mesi di lockdown, una banda di malviventi era diventata l'incubo per aziende e mezzi pesanti che sono stati messi nel mirino in tutta la zona di Torino e provincia. Sono 33 i furti documentati, attraverso indagini che sono durate oltre quattro mesi: 20 ai danni di furgoni e autoarticolati, 9 commessi all’interno di aziende e 4 effettuati in un bar, una stazione di servizio e due associazioni.

I malviventi erano in grado di compiere fino a quattro furti per notte, spostandosi di volta in volta in aree diverse per disorientare le forze dell'ordine e far perdere le proprie tracce. Ma questo non li ha salvati dalla giustizia: e dalle prime ore di questa mattina oltre 60 carabinieri del Comando Provinciale di Torino stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica (gruppo criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana) e dell’autorità giudiziaria per i minorenni, nei confronti degli appartenenti ad una banda criminale, tutti di origine bosniaca, responsabili di concorso in furto aggravato e ricettazione. Un gruppo criminale dimorante nei campi nomadi dell’hinterland torinese.

In tutto sono dieci gli indagati destinatari di provvedimenti cautelari, otto in carcere tra cui un minore e due divieti di dimora. Tra questi anche due ricettatori, un italiano ed un marocchino, a cui gli autori dei furti si rivolgevano per “piazzare” il materiale trafugato.

Dal corrispondente a Torino

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