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Economia | 19 giugno 2020, 16:52

Gli addetti alle pulizie degli ospedali sul piede di guerra: "Dimenticati anche durante il Covid" [FOTO E VIDEO]

"Non si può andare avanti così, ci stiamo solo ammalando", afferma una lavoratrice. Chiesta la revisione del contratto collettivo

Gli addetti alle pulizie degli ospedali sul piede di guerra: "Dimenticati anche durante il Covid" [FOTO E VIDEO]

"Questa situazione è una pandemia, che i miei diritti si porta via". Scendono in piazza i lavoratori della Dussmann, gli addetti alle pulizie degli ospedali e dei presidi sanitari dell'Asl To1. Persone che nonostante il Coronavirus non si sono mai fermate, lavorando in condizioni di paura e non sempre di sicurezza, soprattutto all'inizio della pandemia, e che ora chiedono la revisione del contratto collettivo.

"Non si può andare avanti cosi, ci stiamo solo ammalando e basta perché non abbiamo nessun diritto con la banca ore" spiega una lavoratrice dell'ospedale Oftalmico. "Ho lavorato da sola, pulivo piani da sola, ho avuto dolore alle gambe per 470 euro. E ho avuto paura" è il suo racconto.

Una situazione denunciata anche da Orazio Colapietra, UIL Trasporti: "Le condizioni di lavoro sono state pessime, senza dpi e mascherine all'inizio. Tutti hanno citato giustamente il personale sanitario, ma il personale delle pulizie non si è mai fermato: le istituzioni se ne sono accorte?".

I manifestanti, lavoratori della Dussmann, contestano all'azienda il non riconoscimento dei rol e dei permessi extrafestivi. Una condizione da loro accettata tre anni fa, ma che secondo loro va rivista a causa dei cambiamenti dell'ultimo periodo. "Dopo tre anni sono cambiate le condizioni, i diritti che avevamo derogato ora li pretendiamo: chiediamo il ripristino dei Rol e delle ex festività, le condizioni dell'appalto sono cambiate, il fatturato è aumentato e l'organico è diminuito", afferma Giovanni Bunone, Fiscat Cisl Torino.

Una posizione condivisa da Enea Schipano, Filcam Cgil Torino: "Siamo qui perché nel 2017 c'è stato un cambio di appalto, la Dussmann ha fatto uno sconto del 33%. A distanza di tre anni e dei cambiamenti negli ospedali, avevamo chiesto di rivedere il contratto collettivo. Dussmann è stata al tavolo, ma con la pandemia si sono tirati indietro".

La pandemia ha frenato tutto. Ora gli addetti alle pulizie chiedono di riprendere le trattative: una richiesta portata alla Regione Piemonte. "Non si chiedono elemosine o regali ma i ripristino e il rispetto del contratto nazionale per tutti e in uguale maniera", concludono poi i sindacati.

Dal corrispondente a Torino

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