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Regione | 11 giugno 2020, 16:00

La semplificazione delle norme all’esame del Consiglio regionale

Svolta la discussione generale sul Collegato alla legge di stabilità 2020

La semplificazione delle norme all’esame del Consiglio regionale

Il Consiglio regionale, presieduto da Stefano Allasia, ha svolto oggi la discussione generale sul Collegato alla legge di stabilità 2020. Il Ddl conta 58 articoli e si occupa di diverse materie: dalla caccia alle cave, dal welfare all’agricoltura, dal personale al commercio, dal turismo al patrimonio immobiliare regionale.

Illustrando il provvedimento, l’assessore Andrea Tronzano ha parlato di una legge che dà anche risposte all’emergenza Covid: “La semplificazione delle norme, con le risorse, garantisce la ripresa della regione. Questo Collegato concorre a raggiungere uno degli obiettivi del nostro programma, perché la semplificazione era e resta un impegno con i piemontesi”.

Tronzano ha difeso l’inserimento nel Collegato delle norme sulla caccia, criticato dalle minoranze: “Abbiamo deciso di accelerare alcune modifiche normative importanti sul piano programmatico e che andavano affrontate al di là dell’emergenza. Sulla caccia pensiamo che salvaguardare la libertà di scelta dell’individuo, uno dei nostri fari, sia più importante che limitare la libertà degli altri”.

Nella discussione generale sono intervenuti solo consiglieri dell’opposizione. Le critiche si sono concentrate sul richiamo in aula del provvedimento e l’inserimento in una legge omnibus di temi come la caccia e le cave.

“La legge sulla caccia in vigore ha trovato un equilibrio tra cacciatori, agricoltori e ambientalisti dopo un lungo confronto”, ha ricordato Raffaele Gallo (Pd), “Ora la si vuole squilibrare dalla parte dei cacciatori in pochi giorni. Meriterebbe una discussione approfondita e autonoma in commissione e in aula, non pochi articoli in un Collegato. Lo stesso per le disposizioni sulle cave”.

Non potete schiacciare il confronto sui temi con la forza dei numeri”, ha sostenuto Sean Sacco (M5s), anch’egli contrario all’inserimento della caccia nel Collegato. “Modificare continuamente le norme non è un buon sistema, meglio fare assestare le leggi e poi aggiustarle dopo una seria discussione”.

Per Marco Grimaldi (Luv) dopo il Covid “servono altri interventi nel settore educativo, la cultura, la messa in sicurezza degli spazi urbani, per le categorie escluse dal Riparti Piemonte, non nuove norme che allargano la caccia”.

Nel dibattito sono intervenuti anche Giorgio Bertola, Francesca Frediani e Sarah Disabato (M5s).

C.S.

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