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Novara | 29 maggio 2020, 14:54

Flash mob davanti a due luoghi simbolo nel novarese della tragedia della pandemia

Flash mob davanti a due luoghi simbolo nel novarese della tragedia della pandemia

Con il lutto al braccio, per ricordare gli anziani morti nelle case di riposo e per mettere in luce il rischio quotidiano degli operatori, ma anche per accendere i riflettori su un futuro incerto dal punto di vista occupazionale. Manifestazioni e flash mob oggi nel primo pomeriggio organizzate da Cgil, Cisl e Uil, davanti a due luoghi simbolo nel novarese della tragedia della pandemia, l’Istituto De Pagave nel capoluogo e l’Opera Pia Curti a Borgomanero. Due RSA nelle quali si contano complessivamente oltre sessanta decessi nei giorni dell’epidemia. Il De Pagave poi, ex Ipab controllata dal Comune di Novara, è tuttora al centro dell’attenzione per il permanere di focolai di infezione che non danno tregua, e per le polemiche legate alla gestione, che hanno suggerito al sindaco di Novara di inviare un dirigente comunale con il ruolo di commissario di fatto, in assenza di un direttore amministrativo – andato in pensione all’inizio dell’epidemia e non sostituito – e di un direttore sanitario – sotto contestazione disciplinare da parte del Consiglio di amministrazione e con un mandato in scadenza a giugno. A Novara il flash mob si è svolto nel giardino dell’Istituto De Pagave, mentre a Borgomanero gli operatori sono rimasti in strada davanti alla casa di riposo. 

ECV

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