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Novara | 18 maggio 2020, 13:15

A Novara questa mattina ripertura timida per negozi e parrucchieri

A Novara questa mattina ripertura timida per negozi e parrucchieri

Riapertura timida a Novara per negozi e parrucchieri: un giro nelle quattro vie che i novaresi chiamano “il centro” e che corrispondono agli antichi cardo e decumano della Novara romana, questa mattina restituisce l’immagine di strade ancora non piene di gente, e di una generale cautela. Secondo una stima di Ascom Confocmmercio sono circa 7 su dieci le serrande alzate. Non tutti, ad esempio, hanno deciso di approfittare della deroga al riposo settimanale del lunedì mattina, e riprenderanno solo nel pomeriggio. “Abbiamo avuto certezze sulle date di riapertura – dice il titolare di un punto vendita di camiceria in corso Italia – all’ultimo momento. Capisco che ci siano colleghi che non siano riusciti ad organizzarsi”.  Diverse anche le modalità di applicazione delle norme di sicurezza previste dai decreti governativi: i punti vendita delle catene (come, nel centro di Novara, H&M, Zara o la profumeria Sephora) hanno cartellonistica standard e organizzazione di spazi e percorsi secondo un layout predefinito. Altri si sono affidati al fai da te “anche se -spiega Margherita Pilone di Confcommercio – noi abbiamo fornito a tutti gli associati tutto il materiale necessario”. Tra i negozi che questa mattina hanno riaperto c’è la Merceria Annoni, uno dei negozi più longevi a Novara, fondata nel 1922 e ora gestita dalla terza generazione della famiglia. Fuori dall’ingresso, sotto i portici in piazza del Duomo, una piccola coda attende di entrare nel rispetto delle normative. In vetrina, insieme ai tradizionali prodotti, fanno capolino le mascherine sartoriali, segno dei tempi in questo periodo. A Novara come in tutto il Piemonte bar e ristoranti riapriranno a pieno regime solo il 23 maggio. La maggior parte degli esercenti in queste ore porta avanti il servizio take away, ma in molti sono alle prese con la richiesta di ampliamento dei dehor: da sabato sul sito del Comune è disponibile la modulistica, a cui va allegata una planimetria degli spazi richiesti. E quindi non è raro vedere baristi o ristoratori con il metro in mano per prendere le misure e compilare le richieste. Anche tra i parrucchieri sono la maggioranza quello che hanno riaperto questa mattina, cogliendo al volo la deroga contenuta nelle normative regionali. Ma qualche vetrina anche in questo settore è rimasta ancora chiusa. Nelle botteghe aperte si lavora a pieno regime dove nei giorni scorsi sono state raccolte prenotazioni on line. Ma l’opinione generale non è particolarmente ottimista: “Contenti di riaprire, ma sarà dura…”

ECV

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