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Cronaca | 18 maggio 2020, 11:59

Al Bonfantini si parla di pari opportunità in videoconferenza

Un meeting con gli studenti promosso dal Movimento Pari Opportunità

Al Bonfantini si parla di pari opportunità in videoconferenza

Dopo la tavola rotonda in videoconferenza sul libro “La mafia dei pascoli” gli studenti dell’IIS “Bonfantini” sono stati in un secondo incontro-dibattito virtuale sulla violenza di genere. Nel pomeriggio del 15 maggio si è infatti tenuto il web meeting promosso dal Movimento Pari Opportunità e patrocinato dall’Istituto novarese. I lavori sono stati trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della scuola.

"La nostra attenzione – ha commentato il Dirigente scolastico Vincenzo Zappia - si concentra su un altro tema importante della legalità: la scuola e la comunità educante hanno un importante ruolo di prevenzione per formare ragazzi e ragazzi al rispetto di se stessi, degli altri e delle norme sociali".

L’insegnante Francesca Misiti e un gruppo di avvocati dell'Ordine di Messina hanno condotto la conferenza intorno agli argomenti inerenti agli abusi rivolti appunto ai generi più sensibili e vulnerabili. Tre gli intervenuti Isabella Celeste (vicepresidente dell'Ordine), Cettina Miasi (presidente del Comitato Pari Opportunità e consigliere dell'Ordine), Giuseppe Valenti (psicologo), e Simona Raffaele (docente di Diritto penale dell'Università di Messina).

Significativa la testimonianza dell’avvocato Silvia Gambadoro, che ha raccontato la vicenda della sorella contagiata dall’ex-compagno con HIV e morta perché la malattia non era stata diagnosticata: l’avvocato ha condotto una caparbia battaglia legale che ha svelato la personalità mostruosa dell’uomo, vero e proprio untore consapevole. "La vicenda di mia sorella – ha spiegato - fa capire che tante vittime di violenza hanno sottovalutato il pericolo perché, purtroppo, a volte la violenza non è immediatamente percepibile e molte donne hanno paura a denunciare. Si tratta anche di un ostacolo sociale, bisogna superare i pregiudizi sociali e fare in modo che la vittima non si senta giudicata, quando decide di denunciare. La sensibilizzazione e l’informazione possono fare la differenza, educare e formare i giovani alla legalità è fondamentale per non ritrovarci degli adulti che non sanno avere una sana relazione".

Il consigliere delegato all’Istruzione della Provincia di Novara Andrea Crivelli si è detto "particolarmente soddisfatto per la riuscita di questa iniziativa: grazie al Dirigente e alla professoressa Misiti i ragazzi hanno avuto l'occasione di ascoltare testimonianze toccanti e riflettere su un problema sociale particolarmente scottante oltre che sul cammino del movimento per la difesa delle Pari opportunità per affermare i diritti e combattere gli abusi contro le donne".

C.S.

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