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Novara | 14 maggio 2020, 12:59

Nuovo ospedale e utillizzo dell’area del vecchio questa mattina in commissione

Nuovo ospedale e utillizzo dell’area del vecchio questa mattina in commissione

Mai commissione consiliare fu più tempestiva : a 48 ore dalla firma da parte del Ministero della Salute del decreto di finanziamento per la realizzazione della Città della Salute e della Scienza di Novara, la seconda commissione del consiglio comunale di Novara si è riunita in videoconferenza  con la partecipazione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, Mario Minola.

La riunione era stata richiesta due mesi fa dal Partito Democratico, ma i recentissimi sviluppi le hanno attribuito un valore completamente diverso.

In apertura il direttore Minola ha efficacemente ripercorso il lungo iter dell’opera, pensata a partire dal 2003, che ha attraversato fasi alterne, momenti di rapido sviluppo e lunghi stop, ed ha tracciato il percorso successivo. Il primo step sarà già lunedì, quando la Regione ha convocato un incontro per avviare la procedura del bando. Minola ha ribadito che il capitolato e il disciplinare del bando di gara sono già sostanzialmente pronti, salvo naturalmente alcune messe a punto necessarie per definire il documento ufficiale nei suoi minimi dettagli. Nelle more della predisposizione dei bandi, l’Azienda Ospedaliera formalizzerà i contratti di acquisto delle aree più esterne, quelle destinare ai parcheggi di servizio, e manderà avanti il percorso della bonifica dell’intera area. La gara, che servirà a selezionare il partner privato dell’operazione che è finanziaria e tecnica insieme, sarà svolta in due fasi. La prima sarà di carattere strettamente amministrativo e dovrà selezionare i possibili partecipanti sulla base della congruità delle loro caratteristiche rispetto all’opera. La seconda fase sarò invece tecnica: i concorrenti dovranno presentare una progettazione definitiva dell’edificio e la proposta economico finanziaria correlata. Il partenariato pubblico privato prevede infatti che chi realizza l’opera la finanzi per i due terzi del valore, e che successivamente il committente, cioè l’azienda ospedaliera, remuneri il partner privato versando un canone annuale di circa 23 milioni di euro per 26 anni. La scelta del vincitore della gara, che è ovviamente un procedimento molto complesso, dovrà essere completata entro un anno e mezzo, come stabilisce in modo perentorio il decreto di finanziamento. Dopodichè il soggetto vincitore dovrà completare il progetto esecutivo da sottoporre alle verifiche di tipo ambientale e urbanistico. I tempi di realizzazione dell’opera sono stimati in 4 anni.  

Il dibattito che ha visto gli interventi del sindaco e dei consiglieri Pirovano, Fonzo, Paladini e Allegra del Partito Democratico, Ongari della Lega, Mattiuz di Forza Novara, Tredanari di Fratelli d’Italia, Iacopino del Movimento 5 stelle, Andretta di Io Novara, Pasquini di Con noi per voi ha invece guardato soprattutto al destino dell’area dell’attuale ospedale. Da tutte le forze politiche è stata manifestata volontà concorde di affrontare il tema con spirito di collaborazione e di partecipazione e con il coinvolgimento della città

ECV

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